martedì 24 novembre 2015

I miei "tempi lunghi e lenti" d'oggi...e...tanto altro "intorno"...

I miei "tempi lunghi e lenti" d'oggi...
e...tanto altro "intorno"...


Un saluto a tutti gli amici fb, compresi quelli che mi seguono sui blog!!! Purtroppo per i miei problemi di convalescenza non posso soffermarmi molto qui al computer né su fb né sui miei blog (...mia sosta prolungata = dolori forti alla schiena per problemi ancora irrisolti di postura in seguito a conseguenze post-operatorie...passerà...speriamo...) e, come si vede da questa foto, rimedio discutendo a cena con gli amici. . Intanto saluto tutti e in fondo quello che volevo esprimere sul principale dei noti fatti in corso, l'avevo già detto da tanto e tanto tempo - come qualcuno, se vuole potrà vedere, scorrendo indietro, qui nel mio Diario fb o sui miei blog - quando pochi lo dicevano ed anzi qualcuno mi dava anche del "fissato", e quando, molto prima che venisse fuori l'Isis, sottolineavo il pericolo islamista, i responsabili dello stesso, i finanziatori e le complicità e anche quelle che modestamente, secondo me per quello che posso contare, potevano essere le possibili soluzioni. Meno male che, come prevedevo, ad eliminare il se-dicente stato islamico dal suo territorio "principale" sito in alcune parti della Siria e dell'Irak, prima o poi ci avrebbe pensato, ci pensa e ci penserà la Russia di Putin che si è dimostrata l'unica "cosa seria" oggi in giro. Abbattimento Isis come prima misura indispensabile, visto anche che questo Califfato "medieval-tecnologico", questo Stato autoproclamato animato da fanatici tagliagole e bombaroli, questo cancro, (che tra l'altro come abbiamo visto per molti inconfessabili versi ha fatto comodo anche ad alcuni, inizialmente "insospettabili", autorevoli e potenti stati) ha un suo territorio, ha aderenti ed affiliati in altre zone fuori dal Levante, sia in Africa che in Asia, che a loro volta, come ad es. nella vicina Libia controllano territori e città. ha come sua guida politica un Califfo, batte perfino moneta, estrae e vende petrolio, commercia in armi, opera d'arte rubate ecc. ecc. stabilisce relazioni diplomatiche, segrete, ma concrete ed effettive, con i governi ed i maggiorenti e di governi e degli stati che segretamente lo sostengono ed ha anche - diciamolo - un consenso fra alcuni non trascurabili strati delle popolazioni arabo-sunnite. E' questa oggi, come dimostrano, (ma...ancora una volta!) i recenti drammatici fatti di Parigi, la contraddizione principale nel mondo d' oggi, anche se come si è storicamente verificato in tutte e due le "guerre mondiali", oltre e nella "guerra principale" fatalmente sorgono e si inseriscono anche le varie "guerre collaterali" locali e minori, speso contraddittorie. Ecco pertanto, per far chiarezza, penso che come prima misura atta a risolvere questa crisi epocale andrà distrutta la base territoriale principale di questo "Stato" di tagliagole che hanno dichiarato guerra a tutti coloro, siano musulmani o altro, che non sono a loro teologicamente assimilabili e che quindi, secondo le loro fanatiche categorie, rientrano fra gli "eliminabili" : atei, infedeli, apostati, miscredenti, laici, moderati, comunisti, fascisti, liberisti, capitalisti, ecc. ecc.. Ma, ovviamente, la questione, anche se l'Isis verrà abbattuta, non sarà finita lì ...sarà solo il primo indispensabile passo, perché rimarrà in piedi buona parte della rete terroristica clandestina di questo universo jihadista già a suo tempo messa in piedi da Al Qaeda e via via estesa anche fra alcuni strati musulmani delle "periferie" europee, come rimarranno in piedi i governi degli stati del Golfo che, facendo affari e .dissimulando una falsa amicizia con l'Occidente, in ottemperanza alle ufficialmente inconfessate, ma reali, finalità teocratiche egemoniche del loro credo islamista wahabita, hanno in effetti e da tempo pensato e messo in piedi tutto questo, altresì rimarranno in piedi i partiti confessionali islamici ispirati dalle fratellanze musulmane (veri lupi travestiti da agnelli, poiché anche se da alcune parti partecipano alle elezioni, il loro fine ultimo è lo stesso dei jihadisti: l'applicazione totale della Sharia nei territori da loro controllati) che in molti paesi arabi e/o a prevalente religione islamica hanno preso piede, soprattutto dalla fine degli anni '80 in poi, in seguito alla crisi delle soluzioni politiche proposte dai "nazionalismi laici" alla Ataturk o dei "socialismi arabi" alla Nasser. Insomma, anche per gli abusi e gli errori storicamente ma anche e soprattutto recentemente, commessi dall'Occidente, la faccenda si prospetta lunga e di non facile soluzione. Concludo con un saluto ed un "bravo" ai militari del (piccolo) contingente italiano che nel nord-Irak hanno armato ed addestrato i peshmerga curdo-yazidi per la riconquista del nodo strategico di Sinjar.

                                                                                                                       
                   
                    
                      Carlo Onofrio Gori

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