sabato 1 dicembre 2012

Carlo O. Gori. Storia. Sessantotto e dintorni. Quotidiani. 5. "La Sinistra" (1979)

"La Sinistra" (1979): vita effimera di un quotidiano "militante" 

Comincio a pubblicare, ogni tanto, da questo post in poi, e non in sequenza cronologica, alcuni dei miei vecchi scritti già apparsi in libri e  riviste ed aventi come argomento la politica, i movimenti e le riviste. Anche le schede bibliografiche sono da me curate. Credo che questi scritti, inediti su blog,  possano essere un contributo forse modesto, ma penso utile, per capire, anche da questi punti di vista, la storia di un cinquantennio del nostro Paese.
Ieri, forse ancor più d'oggi che possiamo usufrurire anche delle risorse offerte dal web, fare uscire un quotidiano "stampato su carta" non è certo impresa facile. In Italia nel 1979  nel campo dell'informazione  avvenne un fenomeno curioso:  ben cinque quotidiani ("Il Manifesto", "Lotta continua" "Quotidiano dei lavoratori", "La Sinistra" e "Ottobre") si proposero di rappresentare l'area politica a sinistra del Partito Comunista Italiano. Non era mai successo prima, né succederà dopo. Comincio qui a soffermarmi nell'analisi  di  uno  di questi quotidiani, "La Sinistra", riprendendo un uno miei scritti apparsi in un libro pubblicato nel 1998 (vd. sotto).
Innanzitutto occorre premettere che, a parte il titolo, questo quotidiano non aveva niente a che vedere con l'omonimo mensile, edito da Samonà e Savelli e diretto da Lucio Colletti, del quale uscirono undici fascicolitra l'ottobre 1966 e il dicembre 1967.
Successivamente darò conto anche delle altre pubblicazioni quotidiane rammentate sopra.
"Promosso dal Movimento Lavoratori per il Socialismo (MLS), il cui organo ufficiale era la rivista "Fronte popolare" (1974-1979), usciva a Milano il 9 febbraio 1979, dopo la comparsa di due numeri zero di prova, il quotidiano "La Sinistra" concepito in 16 pagine, formato tabloid, 50 mila copie di prima tiratura, 15 mila previste di vendita, soprattutto in Lombardia e Puglia.
L'MLS, che fino al 7 gennaio 1979 aveva pubblicato, tra l'altro, la rivista "Fronte popolare" aveva impegnato già da due anni i propri militanti nell 'autotassazione volta a raccogliere i trecento milioni necessari a garantire al quotidiano la sopravvivenza nei primi mesi. "La Sinistra", come già detto in altra parte, seguiva di poco l'uscita del quotidiano "Ottobre" aggiungendosi agli inizi del 1979 ad altre pubblicazioni dell'area di estrema sinistra come "ll Manifesto" (che in questo periodo vede le vendite, 22 mila copie al giorno, e il suo peso politico-culturale in aumento dopo essersi reso autonomo dal Partito di Unità Proletaria per il comunismo), "Lotta Continua" (in crisi dopo i successi dell' ondata "movimentista" del '77) ed il “Quotidiano dei lavoratori” (sull'orlo del collasso economico e salvato solo dai finanziamenti del partito Democrazia Proletaria).
Per meglio comprendere l'operazione editoriale de "La Sinistra" occorre seguire l' evoluzione del gruppo promotore, l 'MLS.
Erede del Movimento Studentesco della Statale di Milano (MS), vero e proprio gruppo politico fondato da Mario Capanna, Salvatore Toscano, Luca Cafiero, e poi Saracino, Spada, Pero, ecc., nettamente caratterizzato in senso maoista e stalinista - pur non essendo mai confluito nelle organizzazioni marxiste-leniniste (m-l) esistenti – di origine maoista - il Movimento Lavoratori per il Socialismo cominciava a costituirsi nel 1974 dopo l'espulsione di Capanna e Liverani dal MS e veniva ufficialmente fondato nel 1976.
Subito dopo, con le confluenze di Avanguardia Comunista, di parte dell'Organizzazione Comunista  marxista-leninista (OC m-l), e di altre componenti minori m-l, assumeva il ruolo di punto di riferimento maggioritario della cosiddetta area “neo-marxista-leninista”.
Fra i dirigenti del gruppo ricordiamo il segretario Turi Toscano, a cui succedeva, dopo la prematura morte, Luca Cafiero, e  poi Giuseppe Alberganti (il vecchio “mitico dirigente milanese della Resistenza, poi uscito dal PCI), Raffaele De Grada, Alfonso Gianni, Sisti, Cerquetti, Cominelli, ecc.
Dopo una politica inizialmente estremista, caratterizzata dall' ostilità sia verso il PCI sia verso l'asse PdUP/Avanguardia Operaia e dal rapporto preferenziale con Lotta Continua, l'MLS nel corso del 1977, dopo scontri con l'area dell'autonomia e di LC, cambiava rotta avvicinandosi, a partire dal 1978, al Partito di Unità Proletaria per il comunismo guidato da Lucio Magri.
L'indirizzo del giornale indubbiamente risentiva di questa svolta. Infatti, come indicato dal sottotitolo "quotidiano di opposizione", esso voleva proporsi come aperto a tutte le forze della sinistra "anche quella riformista" e, soprattutto, "ai moltissimi che nella sinistra non hanno partito", quindi, come vero e proprio punto di riferimento di un' ampia area, definita come "opposizione popolare", prefiggendosi l'obiettivo ambizioso, rispetto agli altri quotidiani dell'estrema sinistra definiti "secondi giornali", di porsi alla pari con il livello della grande stampa quotidiana.
Accusato, anche in alcune delle lettere pubblicate, di essere una brutta copia de "La Repubblica" di Scalfari , il quotidiano, in effetti sembrava, per certi versi, seguirne l'impostazione grafica, ponendo in prima pagina notizie commenti ed editoriali sugli avvenimenti più rilevanti, nelle pagine 2-3 della rubrica "il mondo" gli esteri, nelle pagine 4-5 notizie dall'interno, seguivano le cronache, soprattutto da Roma e Milano. Le pagine centrali erano dedicate ad approfondimenti storico/filosofici/culturali, ma raramente ideologici, a cui seguivano, nelle pagine 10-11, rubriche del lavoro e dell'economia, le inchieste a pagina 12, la cultura a pagina 13. Concludevano le rubriche dedicate a spettacoli, TV, cinema, avvenimenti culturali, ospitando, di solito nell'ultima pagina, anche interventi e dibattiti ad alto livello. In politica estera "La Sinistra" seguiva, pur con qualche indulgenza verso la Cina post-maoista, una linea di «opposizione alla politica dei blocchi di sopraffazione e di guerra ... » attenta anche « ... alle ricche potenzialità per l'Europa di una politica di unità, di integrazione di attivo non allineamento», mentre in politica interna l'obiettivo era «l'elaborazione di una strategia della trasformazione ... » nella « ... più ampia unità delle forze di sinistra e dello schieramento popolare». Il giornale, tuttavia, pur avendo questa sua caratterizzazione politica, consona soprattutto alla sua alleanza col PdUP, non avrà mai un "taglio militante", ad eccezione, forse, degli ultimi numeri "elettorali" del maggio/giugno 1979 quando, in prossimità delle elezioni politiche ed europee, il gruppo sceglierà di entrare nelle liste del PdUP dove riuscirà ad eleggere in parlamento Cafiero e Alfonso Gianni. Conclusa, al termine delle elezioni europee, la battaglia elettorale, il quotidiano, dopo cento numeri, è costretto a chiudere riconoscendo di non esser riuscito a dar corpo al  progetto politico dell'unità delle sinistre in funzione antidemocristiana: troppo ristretti erano i mezzi e le forze  da poter permettere a una testata piccola   di uscire senza dover esser soffocata dai costi impossibili, dalle strozzature della distribuzione ... ».
"La Sinistra", come testata, continuerà ad uscire in edizione settimanale "a diffusione militante" fino al maggio del 1981, mentre già nel 1980 il Movimento Lavoratori per il Socialismo era confluito nel Partito di Unità Proletaria per il comunismo capeggiato da Lucio Magri, Luciana Castellina, Rossana Rossanda e altri, che a sua volta  il,  25 novembre 1984, confluirà nel Partito Comunista Italiano guidato da Alessandro Natta."

Scheda bibliografica. La SINISTRA: quotidiano di opposizione. - A. 1, n. 1 (9 feb. 1979)-a. 1, n. 100(8 giu. 1979). - Milano: [Movimento lavoratori per il socialismo], 1979. - 43 cm
Dir. resp.: Enrico Bono. - Continua con l'edizione settimanale. - Precedono il n. 1 un n. O (26 gen. 1979) ed un n. 00 (2 feb. 1979).
                                                                                             

                                                                                                                                                

                                          (C.O.G.)






Carlo Gori - Carlo O. Gori - Carlo Onofrio Gori




Questo articolo è riproducibile parzialmente o totalmente previo consenso o citazione esplicita dell'Autore.



Pubblicato (pp. 259-260) in:


Attilio Mangano, Le Riviste degli Anni Settanta: gruppi, movimenti e conflitti sociali, a cura di Giorgio Lima (e con la collaborazione di Valerio Bartoloni, Berlinghiero Nuonarrori, Maria Letizia Borelli, Daniele Briganti, Roberto Costa, Giuseppe De Masi, Fabrizia Fagnani, Diego Giachetti, Carlo Onofrio Gori, Lucia Innocenti, Roberto Massari, Roberto Niccolai, Sara Pampaloni, Giorgio Sacchetti, Antonio Schina, Massimo Varengo), Bolsena-Pistoia, Massari editore-CDP Pistoia, 1998.







                                                                     
                                                            






Sessantotto e dintorni. Quotidiani. Post precedenti e successivi:


 "La Sinistra": http://goriblogstoria360.blogspot.it/2012/12/carlo-o-gori-sessantotto-e-dintorni.html
 
"Ottobre": http://goriblogstoria360.blogspot.it/2012/12/ottobre-vita-eff-ieri-forse-ancor-piu.html


"Quotidiano dei lavoratori":  http://goriblogstoria360.blogspot.it/2013/03/carlo-o-gori-storia-sessantotto-e.html

"Lotta continua":  http://goriblogstoria360.blogspot.it/2013/05/carlo-o-gori-storia-sessantotto-e.html










                                                                                                                                  


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