venerdì 21 marzo 2014

Svastica...uguale... Falce-e-martello ? Così, “legislativamente”, la pensano adesso in alcuni Paesi dell'Est Europa.

Svastica...uguale... Falce-e-martello ?  


Curiosità e simboli "del tempo che fu": “svastica = falcemartello”? Così, “legislativamente”,  la pensano in alcuni Paesi dell'Est Europa.
Volendo verso questa prossima primavera-estate tornare ad Est, da cui ormai manco dagli anni '90 (pur avendo contatti con amici di - o che conoscono - quei Paesi) comincio un po' a preparami e sto facendo in questi giorni, saltando il "sentito dire", anche alcune dirette "ricognizioni" sul web.
Sapevo qualcosa in generale ed approfondendo alcuni aspetti, mi si conferma che a tutt'oggi Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia - Paesi della caduta del "Muro" frettolosamente passati nella Nato ed ecco in tal senso l'ansia di questi gg. della Russia di Putin per la crisi l'Ucraina! - equiparano dal punto di vista giuridico e penale il comunismo e il nazismo.
Si dice che in alcuni dei Paesi citati sopra per gli appassionati o i nostalgici collezionisti di ricordi con falce e martello, magliette con la foto del Che e "santini di Lenin"  possa essere anche molto  dura: i ricordi dell'amato passato “rosso”- per qualcuno - rischiano di costare almeno due anni di galera.
Mah???!!! Ora non mi sto a dilungare, ma “in soldoni” e solo per dirne…. "una sola": teoricamente il nazionalsocialismo predicava la giustizia sociale, (ma solo per la classe lavoratrice tedesca, e finì poi anche per “annacquare” il proposito finendo per allearsi coi Krupp & C.)- inserita in un percorso che propugnava la superiorità della razza tedesca su tutte le altre ed ha perseguito poi in guerra e con ogni mezzo tal fine  di superiorità razziale; viceversa il comunismo, anche quello poi codificato nel marxismo-leninismo, predicava la giustizia sociale, l'uguaglianza e la fratellanza umana...propositi storicamente “delusi” (se non peggio!) in molti casi nelle varie “applicazioni pratiche” soprattutto, ma non solo, di specie sovietica.
Comprendo quindi le "delusioni" più o meno recenti per il “vissuto” dopoguerra "proletario" di questi suddetti Paesi dell'Est Europa, ma proprio non mi riesce mettere queste due ideologie, ed anche solo i loro simboli più conosciuti, sullo stesso piano.

Metto qui sotto commenti ricevuti in proposito sul mio Diario Facebook. 

     


                            Carlo Onofrio Gori









  • Ronaldo Bonacchi È degli anni 70 la teoria degli opposti estremismi. Erano i democristiani e i socialisti dell'area governativa che tentavano di criminalizzare tutti gli altri, ma in verità non avevano il coraggio di mettere i comunisti tra gli estremisti.
  • Roberto Poccianti Sullo stesso piano forse per il numero di morti che hanno provocato ?
  • Annalisa Settesoldi Cmq il comunismo ha tante versioni, Niente a che vedere lo Stalinismo col Leninismo, ad esempio.
  • Roberto Poccianti E qual'é la versione che potremmo prendere come esempio ?
  • Fabio Panerai Non mi sovviene...
  • Mauro Paolo Rossi il comunismo..non e' una moda ..per stabilire quale sia la versione giusta....nel mondo ci sono tanti sistemi che piu' o meno bene si riferiscono a quell'ideale....
  • Roberto Poccianti E qual'é il sistema che si avvicina di più ?
  • Mauro Paolo Rossi ...ma scusa ..cosa a a che fare ..l'ideale..con il sistema piu' o meno vicino?? Io posso raccontarti..di esperienze vissute..in certi paesi..ma non sono all'altezza di fare delle sintesi sufficenti a fare una graduatoria...
  • Roberto Poccianti Ma non sono io che ho utilizzato i termini "versione","ideale",etc. ,non cerco di stabilire delle graduatorie....dato che le esperienze vissute sono alla base della conoscenza dimmi...
  • Giacomo Grassi Personalmente continuo a ritenere il nazismo peggiore del comunismo, sia pure in versione stalinista. Ma occorre anche mettersi un po' nei panni di chi sotto il comunismo ci è vissuto e ne ha ricevuto, magari, molto più danno e sofferenza che sotto il nazismo, come per es. nel caso di Ungheria o Repubblica ceca. Per lo stesso motivo forse è un po' futile prendersela coi nazionalisti ucraini che si appoggiarono alla Germania semplicemente perché, sotto l'orrore staliniano, era veramente per loro l'unico appoggio disponibile... La regola è che i nemici dei nemici sono amici... E ricordo per inciso che ci cascò anche Gandhi, che allo scoppio della seconda guerra mondiale si rifiutò di schierarsi con l'Inghilterra contro il nazismo... Il suo vice Chandra Bose poi si spinse ancora oltre... lui si schierò apertamente per la Germania e contro l'Inghilterra, e questo perché gl'inglesi lui, da indiano, li aveva sul groppone... e i tedeschi no... Insomma non sono, in casi come questi, le valutazioni astratte che prevalgono, ma il vissuto, degl'individui come dei popoli...
  • Mauro Paolo Rossi tu..sopra chiedevi qual'era la versione e poi hai chiesto qual'e' il sistema piu' vicino...io..ho utilizzato il termine..ideale..L'ideale..e' cosa differente dal ..sistema. Comunque le mie esperienze sono relative a paesi del centro-sud america....
  • Annalisa Settesoldi Di fatto, quando la teoria diventa Stato,e deve fare i conti con la realtà, per forza di cose si allontana dall'utopia. Ma se i valori fondanti sono diversi, danno origine a società diverse? Per questo sarebbe bello che tu raccontassi Mauro Paolo, le tue esperienze personali, anche senza azzardare analisi polico - economico-sociali. Potrebbero aiutarci a capire.E poi si farà i conti col pregiudizio e con chi parte prevenuto.
  • Annalisa Settesoldi se poi andrai a Est, raccontaci
  • Carlo Onofrio Gorihttp://popoff.globalist.it/Detail_News_Display?ID=99020...

    popoff.globalist.it
    I nostalgici di Hitler occupano alcune delle poltrone chiave dell’esecutivo, com...Altro...
  • Giacomo Grassi Si, ma mostrare gente a torso nudo con la svastica sul petto non fornisce certo un alibi all'atto di vero brigantaggio che i russi stanno compiendo in Crimea!!!
  • Mauro Paolo Rossi Milosevic..Saddam..Ben Ali..Mubarak..Gheddafi..Assad.....Putin? Il mondo si libera di tanti dittatori..per averne ..uno solo!!??Boh...
  • Giacomo Grassi No no... era meglio tenerseli tutti, a cominciare da Hitler e Mussolini...
  • Mauro Paolo Rossi Io non penso che tutti..abbiano sbagliato tutto...
  • Giacomo Grassi Ma tornando all'ultimo articolo... mi piace poco che si assimilino a nazisti i gloriosi combattenti per la libertà del popolo ceceno... E inoltre nei TG abbiamo visto tutti i cosacchi scorrazzare per la Crimea sventolando bandiere con falce e martello. Se i russi continuano a sbandierare in faccia agli ucraini e a scherno e beffa degli stessi il simbolo nel cui nome Stalin sterminò gli ucraini A MILIONI... beh... c'è poco da meravigliarsi se qualche ucraino inalbera la svastica...
  • Mauro Paolo Rossi Vinti e vincitori..stessa cosa? Boh...
  • Roberto Poccianti La storia....Ivan Mazepa fu un atamano che firmò un accordo col sovrano svedese Carlo XII per attaccare lo zar Pietro il Grande. Gli svedesi, però, ricevettero una catastrofica sconfitta a Poltava, nel 1709, e la Russia continuò indisturbata ad impossessarsi dello Stato cosacco, cancellando pian piano tutti i privilegi dei cosacchi ucraini. L'Ucraina venne chiamata “Piccola Russia” (Malo Rossija) e privata di tutti i poteri, diventando una provincia russa
  • Mauro Paolo Rossi Anche l' antica Roma..conquisto'..l' Etruria..mah.
  • Roberto Poccianti Buongiorno Mauro ! credo che i tempi e la storia degli etruschi e dei romani siano un pò diversi...
  • Roberto Poccianti in seguito:...Bogdan Khmelnitsky fu un atamano cosacco che ebbe un ruolo fondamentale nella storia di questa nazione. Egli capeggiò l'insurrezione degli ucraini contro l'espansionismo dei polacchi; nel 1654 si accordò con la Russia per un'alleanza anti-polacca, fino alla firma del Trattato di Pereyaslav. Mosca in seguito ridusse questo accordo ad un provvedimento che incorporò lo Stato nell'impero russo, quindi è visto negativamente da moltissimi ucraini. D'altra parte, però, per i 300 anni di questo accordo l'Ucraina si vide regalare la Crimea da Nikita Kruscev, e con essa il suo clima, le acque termali e le sue località sul mare..
  • Giacomo Grassi Eh... la storia è lunga e complessa... è verissimo che vi fu una rivolta dei cosacchi ucraini contro la Polonia... (se ne è visto anche in vari film, dopo il famoso romanzo "Taras Bulba"...), una rivolta in cui questo popolo feroce, bigotto e militaresco optò consapevolmente per il brutale dispotismo russo (già chiarissimamente configuratosi come tale...) contro la Polonia di quel tempo, umanistica e liberissima (anche troppo, fino a rischiare la paralisi per questo...) Dopo di che, a parte certe irrequietudini, tipo appunto il cosacco Mazeppa, i cosacchi si prestarono a diventare i più truci e sanguinari macellai e sbirri al servizio dello zar... Quindi c'è poco da stupirsi se ancora oggi i loro eredi siano smaniosi di menare le mani a favore della Russia, e a chi piacciono, se li tenga!!! La grande maggioranza del popolo ucraino non si è mai riconosciuta in loro. Parte integrante della Polonia dopo la civilizzatrice e liberissima adesione degli Jagelloni, le furono brutalmente sottratti ai tempi delle vergognose spartizioni, e incorporati per forza alla Russia, di cui sono stati costretti a seguire il destino... Chi non tiene conto di questo non comprende certo quello che sta accadendo oggi...
  • Mauro Paolo Rossi Nessuno rinnega le analisi storiche..che logicamente sono la base per comprendere gli avvenimenti..ma quanto sta accadendo in Ucraina..io credo vada letto con un ottica piu' ampia...un'ottica di strategie globali che vanno al di la' dei nazionalismi...
  • Giacomo Grassi Purché, a forza di strategie globali non si perdano di vista gli impulsi e le aspirazioni dei popoli...
  • Mauro Paolo Rossi e' da un di'..che gli impulsi e le Aspirazioni dei popoli..sono persi di vista......se non ci fossero disegni globali...tutta la storia avrebbe avuto esiti diversi e la parola Democrazia..il suo vero senso....
  • Giacomo Grassi Anche i disegni globali spesso s'inceppano magari perché qualche granello di sabbia imprevisto entra negli ingranaggi... Non c'era, per esempio, disegno globale più grandioso dell'impero britannico... poi un giorno il viceré dell'India si accorse che i principi superbi che si rifiutavano di inchinarglisi davanti durante il durbar... si inchinavano invece davanti a una specie di piccolo fachiro seminudo e un po' pelato... e si rese conto che non aveva capito nulla...
  • Giacomo Grassi Ma se vuoi un esempio ancora più chiaro e clamoroso... Anche la Santa Alleanza era un disegno globale molto articolato e organizzato... ma le aspirazioni dei popoli la mandarono a gambe all'aria...
  • Mauro Paolo Rossi e quello di...".DEMOCRATIZZARE"... il mondo intero...non e' un disegno globale...?
  • Giacomo Grassi No, è un'altra cosa... è un adeguarsi del mondo a una nuova idea universale, o a uno Zeitgeist, direbbe Hegel, che promette condizioni migliori di vita... Come sempre i cosiddetti "imperialisti" USA ecc. oggi vengono accusati di voler esportare la democrazia per forza, ma ricordiamoci che fino a poco fa erano accusati esattamente del contrario, di non volererla esportare per fare affari più facili coi corrotti regimi autoritari!!!
  • Mauro Paolo Rossi Perlomeno prima.. trattavano con' i regimi esistenti, ora ci vanno giu' diretti con la cosiddetta DEMOCRATIZZAZIONE..ma il disegno imperialista.. non sara' facile...ci sono grossi ostacoli da superare.
  • Giacomo Grassi A parte le 2 stupide guerre dello stupidio Bush, hanno fatto solo un paio di interventi essenzialmente aerei (Kossovo e Libia...) Piccolissime cose se si paragonano, per esempio, all'irresistibile terremoto continentale che in pochi anni (senza intervento USA) ha liquidato tutte insieme le dittature latino-americane... No no no... il processo verso la democrazia è fondamentalmente endogeno, risponde ai bisogni dei popoli e i fantomatici "intrighi imperialisti" non c'entrano un cavolo!!!
  • Mauro Paolo Rossi Guerre stupide..interventini aerei..e' come se volessi dire che l'imperialismo e' cosa buona quasi inesistente che non e' capace di fare..intrighi!!Ma cosa dici..la democrazia in sud america e' nata e sta nascendo proprio all'insegna dell'antimperialismo ...
  • Giacomo Grassi Sta nascendo INDIPENDENTEMENTE dal cosiddetto "imperialismo", che in parte la ha ostacolata e in parte favorita, ma non è stato comunque sua causa determinante!!! E' un vasto fenomeno universale che coinvolge tutto il mondo... e quindi anche l'Ucraina. Mai detto che i cosiddetti "intrighi" non esistono, dico solo che non sono la componente essenziale del fenomeno, che ha cause proprie e ben più profonde dei cosiddetti "intrighi". E ciò ANCHE IN UCRAINA!!! Dopo di che ognuno è libero di fissarsi su quello che ti pare. E se, anche nel caso ucraino, ti piace tanto fissarti sui cosiddetti "intrighi imperialisti"... liberissimo!!! E buon divertimento!!!!
  • Ronaldo Bonacchi Non mi pare che il mondo stia camminando verso una democratizzazione generale, anzi! Le varie primavere sono sfociate in regimi religiosi e lo stesso mondo occidentale invece di affinare la democrazia la va adulterando. E che tutti i soldi che spendono con CIA, nss, spionaggio industriale e non risultino in niente mi sembra esagerato. Se non esiste un piano organico e concertato di un ricco americano col cilindro del capitalista
  • Ronaldo Bonacchi Esiste una logica globale finanziaria che sta comprimendo tutte le democrazie del mondo
  • Mauro Paolo Rossi Concordo appieno con te Ronaldo...e ti giuro..che cio'.non mi diverto per niente!!!
  • Mauro Paolo Rossi BOA NOITE..COMPANHEIRO!!!
  • Ronaldo Bonacchi Grandola vila morena ... 
  • Mauro Paolo Rossi ouvi..muito bonita...Hasta la Victoria..Siempre!!
  • Giacomo Grassi L'avanzare della democrazia può sempre essere contestato, perché la democrazia stessa è concetto sfuggente... ci sono persino di quelli (vedi grillo) che contestano che ci sia in Italia... Ma una cosa è certa: sono i sistemi non democratici che non reg...Altro...




martedì 18 marzo 2014

C.O. Gori. Matteo Renzi la Merkel e ancora su "questa" Europa della Toika alla quale si son consegnati gli ucraini del Maidan di Kiev

Ancora su "questa" Europa della Toika alla quale si son consegnati gli ucraini del Maidan di Kiev


Impressioni...europee, o "matteiane" a Berlino: cambiano i toni, ma il copione è sempre lo stesso. Con tutto il rispetto per Matteo il suo dinamismo e la sua "velocità", ma come diceva l'ex allenatore Inter, Mourinho, per ora siamo ancora a impegni ma ancora a .... "zero tituli". Ci son passati tutti da quelle "forche caudine berliniane": Prodi, Berlusconi, Monti, Letta e ora Renzi. L'Euro poteva forse essere un'opportunità per noi italiani, ma nel cambio, fatto ad immagine e somiglianza del marco, già, per noi, si "marcava male" fin dall'inizio: colpe nostre, prima di tutto! L'Euro c'è divenuto, ripeto anche per colpa nostra, un cappio al collo che via via ci stringe sempre più. Uscire? Non sono un economista e quindi, socraticamente... "so di non sapere". Si sentono in tv sui giornali e sul web ipotesi in proposito affascinanti, anche, ma contrapposte. Si è fatto spesso "napolitaniamente" un pool di saggi per varie incombenze, e per poi non far nulla, o quasi, ed allora non si potrebbe anche fare un sottosegretariato a qualche ministero economico, semplicemente per studiare anche un'exit-strategy col minor danno per il cittadino? Sarebbe un segnale, questo sì, forte, all'euro teutonico e dalla Troika. 
Dicono che non si può uscire dell'Euro senza uscire dall'Europa UE della Troika. Bene. Allora si potrebbe anche studiare di uscire, pur di uscir dall'Euro, e rientrare, dopo in un'Europa nuova e più "europea e più giusta. Studiamoci sopra e non facciamo gli impotenti. Intanto alle prossime elezioni a "questi" di Bruxelles (ma si legge Berlino)....un euro-schiaffo, sia che provenga da destra che da sinistra. Poi si ricomincerà a discutere, finalmente, su basi diverse. 
Altrimenti, "questi"... non l'intendono...

               
                                                                                                           


                                                  COG

lunedì 17 marzo 2014

C.O. Gori. Deutschland Uber Alles, ovvero... per noi, “Germania pallida madre”...

Deutschland Uber Alles, ovvero... per noi, “Germania pallida madre”...

Oggi il leader italiano Matteo a rapporto a Berlino dalla Merkel. L’idea “portante” tedesca fin dai tempi della caduta dell’Impero Romano, è sempre stata quella (ma a volte questa idee è venuta anche alla Spagna imperiale ed alla Francia napoleonica ed altri in misura minore, per essere onesti, ed anche, nel dopoguerra all’Urss) del dominio sull’Europa. 
I germanici hanno nel tempo avuto, inter sé, storicamente anche l’handicap varie divisioni amministrative spesso recuperate e/o risolte a livello di Imperi: il SAR, l’Impero Asburgico, e infine quello Bismarkiano. Mi sa che quella vittoria che il, “riunificante” III Reich ,che non è riuscito a raggiungere nella iiww, con una guerra, sotto le bandiere hitleriane , la Germania unificata stia, vincendo oggi con altri mezzi, e sotto le specie democratiche. 
Le tappe? In soldoni: unificazione della BDR con la DDR .anche spese degli altri stati europei; sostanziale sottomissione della germanofona Austria, ridotta praticamente a provincia autonoma, ristrutturazione interna con la prevalenza di programmi liberisti (ma senza “sbracare” come invece abbiamo poi fatto più realisti del re. – tipico del parvenu straccione che copia, male, le mode :invece in questi anni malgrado la propaganda liberalizzatrice privatrizzatrice,. Il realtà in Germania., come in Francia, conta il “modello Renano” e la Stato (uno Stato “serio”, non quello delle camarille clientelari democristiane e-non-solo, come spesso è stato da noi) è lì, malgrado l’UE, lo Stato ha ancora un peso: noi l’abbiamo o lo stiamo non rinnovando ma tout-court , smantellando); espansionismo politico ad Est dopo il crollo del Muro: divisione e guerre Jugloslavia, scissione pacifica della Ceko-Slovacchia; estrema velocità nell’immettere nell’UE e nella Nato – e qui col consenso strategico Usa - i paesi dell’Est ex sovietici, a cominciare dalla Polonia , dalla Cecoslovacchia e dai Baltici, e poi Romania, Sloavenia e quant’altro ; introduzione dell’Euro (per la maggioranza dei Paesi europei UE che “c’è stata”) su base e modello del marco tedesco; ripudio del modello vecchia Europa-CEE e delle funzioni paritarie fra i fondatori (allora Italia, Francia, BDR, Benelux); introduzione del regime finanziario della Troika operante fra Bruxelles e Strasburgo, ma con la “mente” a Berlino. 
Ora aggressività ad Est, (questione Ucraina, ma non solo) come richiesto, per interessi comuni, da partner americano, col quale ci sono intese, ma anche la concorrenza dollaro-euro: la Merkel veniva spiata da Obama….vi ricordate? Insomma per La Germania un predominio (a parte la Russia) da potenza continentale: e gli altri Stati? O Vassalli, come ora sta divenendo la Francia (non per nulla lì la ….Le Pen è in testa,, l’Olanda, la Finlandia, o Valvassori: Belgio, Italia, Spagna, ecc. , o Valvassini: Portogallo, Grecia, Cipro, ecc.ecc., ieri Irlanda…e poi gli “alleati autonomi” come qui membri UE. che a partire deal Regno Unito non hanno voluto entrare nell’Euro. 
A fronte di tutta questa geometrica potenza tedesca si aspetterà, magari, la prossima rivendicazione tedesca della Prussia Orientale persa con la iiww e il ripudio del trattato Oder-Neisse, e magari il recupero, a livello neo-colonialistico, delle vecchie colonie Afrikane come la Namibia, il Tanganika (ora Tanzania), il Camerun, perse dopo la guerra 1914-18, oppure l’influenza su Paesi ad es., come il Chile, in AmLat., dove a suo tempo, l’emigrazione tedesca è stata forte? 
Questo sfogo , sia detto, non riguarda molti dei miei cari amici tedeschi che, nella sostanza, su queste cose, la pensano, esattamente come l’ho detta qui, in soldoni, ora io.


             
                                                                          COG

domenica 16 marzo 2014

C.O.Gori. Il "global-liberalismo" e "questa" Europa-liberista, né liberale, né libertaria, né giusta...

Il "global-liberalismo" e "questa" Europa-liberista, né liberale, né libertaria, né giusta...

Se guardiamo anche un po' più in là del nostro "cortile di casa" penso che la distruzione della classe media (che di per sé abbraccia una vasta gamma sociale) sia oggi l'obiettivo del liberismo finanziario imperante (una degenerazione del liberalismo), delle ricette UE della Troika e dell'FMI e quant'altro, Tutto ciò, risulta evidente dall'aumento della forbice dei redditi a livello planetario fra gli straordinari guadagni del 10% circa dell'upper class e il progressivo impoverimento del 90% circa del resto (guardare ad es. qui in Italia il noto caso dei guadagni odierni di un manager Fiat come Marchionne rispetto agli stipendi medi dei suoi dipendenti e fare il conto con quello che erano nella percentuale di questo rapporto, i guadagni un suo lontano predecessore lo storico manager Fiat del Dopoguerra, Valletta). 
In tal senso penso che oggi, molti di noi - anche quelli non proprio poveri - percepiscano anche fisicamente, da parte di quel 10%, non solo un menefreghismo funzionale al loro "accaparramento", ma anche un fastidio crescente per le difficoltà altrui, tra l'altro, da molti di loro, a noi procurate, insomma di un "odio di classe alla rovescia". 
Dai dati a livello internazionale, si stanno salvando solo quei paesi emergenti, come ad es. il Brasile, che pur accettando un modello capitalista di sviluppo cercano di contemperare con misure sociali gli effetti nefasti del liberismo finanziario e delle "ricette internazionali", e nei quali, dati alla mano, la classe media sta crescendo. Insomma qui in Italia le sinistre ad anche i sindacati a suo tempo indubbiamente "ci hanno messo del suo", forse per scarsamente intelligente duttilità, ma indubbiamente i problemi, sono "a monte" e son "globali".

Per questo, ...mirando al benessere nazionale comune, oggi negli anni 2000, della storia e delle sue interpretazioni, di fatti in giro per il mondo e di valori ed eventi "contrapposti", penso che, fra Sinistra, tutto quello che c'è in mezzo, e Destra, se ne possa discutere, con reciproco profitto, nelle conferenze e convegni, in articoli, sul web, e quant'altro, ma sulle cose concrete occorra procedere diversamente. Oggi c'è una crisi molto forte che colpisce la maggioranza della popolazione italiana e che non discrimina fra destra e sinistra, fra cattolici e laici, e quant'altro: si tratta del 90% della popolazione che in misura maggiore a minore, cmq. "soffre", e di un altro 10% (fra loro anche chi proviene da sinistra, beninteso...) che se la stra-gode e stra-frega sempre più...e spesso a severo danno del resto della Nazione...ecco appunto che oggi, il "divide et impera" serve solo a loro...a quel 10%...a "quelli" interessano molto le "guerre fra poveri" a comunque fra gente destinata - dalla Troika e del FMI - a diventar tale...

             
                                                      


                         COG

C.O. Gori. 2014: Europa...Europa...

2014: Europa...Europa...

...parole profetiche quelle, qui a fianco, di Giuseppe Mazzini, parole di chi fondò in Italia la "Giovine Italia" e poi la "Giovine Europa"...e noi oggi leggendo quelle parole, pensiamo ai nostri problemi, ma soprattutto al nostro rapporto di cittadini di vari Paesi con "questa" ingiusta Europa-UE così voluta dalla potente Germania del dopo-muro.  
Europa per molti Paesi europei, non madre, ma matrigna, Europa d'oggi, 2014,  che seppur apparentemente in qualche modo “unita”, rispetto a all'Europa uscita dal secondo conflitto mondiale,  non è nemmeno nello spirito e nei fatti  quella di quando, "ieri", nel Dopoguerra, fu a Roma da Italia, Germania, Francia e Benelux, varata la CEE. 
Europa egoista, di “Euro”, quella d' oggi , non liberale, ma liberista (che ora fa mancare, tra l'altro, la sanità pubblica e le medicine in Grecia, e che le fa mancare anche in Spagna e Portogallo ed in Italia molti dei nostri connazionali non han più i soldi per curarsi..) Insomma...l'Europa non dei popoli, ma della Troika, dei banchieri e dei finanzieri...con tutte le sue conseguenze...che son sotto gli occhi di tutti...

     
                       


                                COG

lunedì 3 febbraio 2014

C.O. Gori: un po' di storia e qualche bilancio su questi blog...

Un po' di storia e qualche bilancio su questi blog...


Il 7 giugno 2006 avviai il blog Historiablogori.splinder.com dove scrivevo soprattutto di storia locale pubblicando miei articoli apparsi su riviste, ma anche articoli di attualità politica e sociale. 
Il provider Splinder cessò la propria attività nel gennaio 2011 e così fui costretto a chiudere il blog quando contava al suo attivo 58.023 visualizzazioni di pagine, corredate da numerosissimi commenti. 
Passai quindi il 20 gennaio 2012 al provider Blogspot dove potei collocare in archivio (pur perdendo  immagini e quant’altro) quasi tutti  i post di historiablogori. 
Il blog, che oggi è  "congelato" alla suddetta data, è comunque tutt’ora visibile su  Blogspot, infatti  si contano, "in seconda battuta", per 140 post collocati in archivio, 31.566 visualizzazioni di pagine in Italia ed all’estero. (vd. cartina  nella foto sopra)
Il 26 marzo iniziai Goriblogstoria.blogspot.com, dedicato esclusivamente alla storia locale (pistoiese e toscana) postandovi miei articoli apparsi su riviste o estratti dai libri che ho pubblicato nel suddetto ambito
E da quella data ad oggi il blog (140 post) conta 15.286 visualizzazioni di pagine in Italia ed all’estero (vd. cartina  nella foto sopra).
L’8 novembre 2011, di “corredo” al blog suddetto, iniziai a pubblicare Goriblogstoria360.blogspot.com, dove posto di  storia generale, ma anche di  attualità politica e sociale, anche se come ho spesso scritto sui miei blog, per quest’ultimi aspetti ( attualità politica e sociale) posto soprattutto sul mio "Diario" Facebook  all’indirizzo “Carlo Onofrio Gori(la pubblicazione di post su FB è, per queste cose di attualità, più rapida ed immediata rispetto ai blog - infatti i maggiori blogger  hanno dei "negri" che glieli curano e gestiscono - anche se su FB l'information retrieval, cioè il recupero dell'informazione, è molto macchinoso se non quasi impossibile).
Goriblogstoria360 conta ad oggi  87 post con 3.551 visualizzazioni di pagine in Italia ed all’estero. (vd. cartina  nella foto sopra)
Infine su sollecitazioni dei soci dell’Associazione Culturale Prometeo Pistoia, e del suo Presidente Renato Risaliti  (associazione alla quale alla quale, essendo far i fondatori, mi onoro di appartenere), ho avviato il 15 marzo 2013, il blog AsperaPrometeo.blogspot.com nel quale posto scritti già pubblicati inviatimi dai membri della suddetta Associazione e dai nostri amici.
Ad oggi AsperaPrometeo conta 54 post con 3177 visualizzazioni di pagine in Italia ed all’estero (vd. cartina  nella foto sopra).


A presto!!!

         
                                           


                                         Carlo Onofrio Gori