domenica 26 gennaio 2014

C.O. Gori. Ancora sull'Ucraina...

Ancora sull'Ucraina...



Ucraina: morire per entrare nell'Euro!!! Mah???!!! Contenti loro..: oggi domenica 26 gennaio, hanno appena mandato ora, circa 12,30, in TV su RAI3 un servizio da Lubiana, nella a noi confinante Slovenia nel quale si dimostra come quel Paese, secondo i canoni dell' Est, abbastanza solido economicamente, da un po' che è entrato nell'Euro, sta "tirando fortemente la cinghia" e rischia di avvicinarsi ad un "commissariamento-tipo-Grecia" da parte degli "euro-banchieri" di Bruxelles. Fra i popoli dei Paesi già entrati nell'Euro c'è oggi -salvo ovviamente la Germania - un fortissimo scontento per come viene gestita tutta la faccenda, appunto da parte degli "euro-banchieri" di Bruxelles-Berlino. E invece questi a Kiev e dintorni si fanno ammazzare "per entrare".... Assurdo!!!. Posso anche intuire la volontà dei manifestanti di svincolarsi definitivamente da un ritorno sotto una possibile tutela Russa, posso magari capire l'insoddisfazione per una intesa incapacità politico-economica di un governo - come l'attuale ucraino - tra l'altro liberamente, e non da molto, eletto della maggioranza dei cittadini di quel Paese. Non posso capire però l'intenzione dei cruenti manifestanti ucraini - che vanno addirittura in piazza con catapulte lanciabombe - di andare ..."dalla padella....nella brace!!" A mio avviso c'è però chi - dall'estero - soffia forte, ed alimenta, per convenienze sue, e non del popolo ucraino, questi disordini di Kiev e dintorni...come altri hanno del resto fatto con la Siria...Forse C'entra l' "Europa di Berlino", c'entra "Oltreatlantico"...e un confronto che prima era Occidente-Urss e che oggi, dopo qualche anno, si è in parte rinnovato diventando confronto Occidente-Russia...




                                                     Carlo Onofrio Gori

                                                                                                     

lunedì 30 dicembre 2013

C.O. Gori. La Russia baluardo potente e deciso contro la deriva islamista

Noi con la Russia, e la Russia con noi e PER noi...


Qui, nella foto, soldati russi rendono gli onori ad i resti di  un loro commilitone straziato dagli islamisti. 
Nel giro di poche ore a Volgograd, in Russia, due sanguinosissimi attentati degli islamisti. 
Questi attentati nella Federazione Russa dimostrano che la nuova Russia, multietnica e multireligiosa, pur criticabile a livello politico da alcuni punti di vista, ma recuperando, al "centro", tra l'altro, anche autentici valori cristiani, è nel mondo un baluardo potente e deciso, contro il montare delle marea islamista...avendocela, lei stessa, anche in casa. 
E a questo punto (purtroppo so di fare solo un discorso retorico) gli Stati Uniti, se volessero esser coerenti, se non volessero altri "11 settembre" e segg. "in casa", (e questo vale anche per gli "euro-servi" e per la sinistra “euro-demo-scema”), invece che aiutare i terroristi islamisti in Siria e da altre parti, dovrebbero smettere (a parte l’Afghanistan)  di far la parte (all'estero) degli apprendisti stregoni e rompere (anche a prezzo grosso sacrificio economico, ma guardando al futuro) con l'Arabia Saudita e quegli Stati del Golfo che finanziano con petrodollari questi terroristi islamisti tagliagole...e nemici fanatici e implacabili di TUTTI quelli che non sono come loro. Ragioniamo un po’:  altrimenti questi tagliagole islamisti in giro per il mondo, di per sé  "con le pezze al culo", che ora in Cecenia e nel Caucaso e in Siria e in Nigeria, in Pakistan, nello Yemen, in Somalia,  ecc. ecc. voglion dovunque fare le "repubbliche fondamentaliste islamiche" sotto la sharia,  dove li troverebbero, se non in Arabia Saudita & C., varie volte, anche se non sempre, con l’avallo degli Usa, i fondi necessari per far queste rivolte e questi attentati?

                                                     




                           Carlo Onofrio Gori

Giorgio Napolitano...vattene!!!

Giorgio Napolitano non è più il nostro presidente...

Costui......ci son stati presidenti, a mio avviso politico ed umano, buoni e meno buoni rispetto ai problemi che avevano davanti ed al tempo nel quale vivevano... alcuni, addirittura... pessimi, ma pur con tutti i suoi difetti dovuti anche all'età, il "mio" vero Presidente resta il grande Sandro Pertini , un galantuomo vero e un gentiluomo della sinistra per g-r-a-n-i-t-i-ca integrità morale e partecipazione ai problemi ed al riscatto dei deboli, sempre a lui presente (se penso un esempio più o meno coevo all'estero e in altra situazione, per queste caratteristiche, penso a lui, come a Salvador Allende).
Mi spiace, ma Napolitano, e da altre parti ho spiegato il perché "politico" e "umano", non è proprio, alla prova dei fatti, così com'era Sandro Pertini. Ha sì "battuto il colpo", ma solo "da ultimo e per forza", sugli scandali del recente decreto governativo "salvaRoma"!
"Questo rieletto", da tempo, e alla prova dei fatti, non lo sento più come "mio" presidente...anche se viene dal vecchio PCI, nel quale ho con gioia e partecipazione per lungo tempo militato, ma nel quale "lui", ad un certo punto, arrivò a rappresentare, nelle forme che in quell'ambito gli erano consentite, non tanto una "corrente" liberal-socialista o socialdemocratica (sarebbero state, per lui, troppo a sinistra!!!) ma una corrente "migliorista" che si definì, per un generico liberal-democraticismo, già allora, confrontato all'oggi, da far apparire Matteo Renzi come un pericoloso rivoluzionario!!!.
Ha adulato i "poteri forti", ha tenuto uno stile di vita, certo, ben nelle forme che gli son state istituzionalmente consentite e che ha di buon grado accetto, lussuoso, senza nessun rispetto pratico per la sofferenza del Paese. Ha chiamato Monti e tutto il seguito di “euro-capaci”, Fornero compresa, ("capaci" si fa per dire...solo a far bella figura con i banchieri “euro-killer”, a salvare, sì , lo spread, ma a far pagare sempre e cmq. ai deboli ...vd. suicidi di operai e imprenditori) ha dopo affondato il buon, seppur politicamente modesto, Bersani, non dandogli un incarico "pieno" ( e la maggioranza, bene o male il "Bersa" l'avrebbe presa anche al Senato, magari dall'"esterno" dividendo, sul piano fattivo, il M5S), ha affondato Prodi (prima e dopo), ha scandalosamente rimesso politicamente in pista Berlusca, (non tanto perché di destra ma perché, quest'ultimo umanamente immorale e politicamente incapace) malgrado la mancata grazia...e che vogliamo, "a sinistra"... di più????


                                                                                                                                                C.O. Gori

domenica 29 dicembre 2013

C.O. Gori: Santiago de Cuba, gennaio 1989

Cuba: ricordi di tempo fa...


..ricordi "internazionalisti" in una mia foto del 1989...tanti anni fa...: anziani al Parque Céspedes, nel centro di Santiago de Cuba, in una giornata come tante altre...tanti anni fa.....eeehhh...., e meno male che a Cuba c''erano gli anziani!!!...in molte altre parti dell'America latina allora non ci potevano essere, perché, per molti motivi "sociali", era fisicamente e semplicemente difficile arrivare ad essere...anziani!!!


                                                                                 COG

domenica 22 dicembre 2013

C.O. Gori: approvata il 22 dicembre 1947 la Costituzione della Repubblica Italiana

La Costituzione della Repubblica Italiana

Oggi 22 dicembre, nell'urgenza delle spese (ma lasciamo perdere...) natalizie, molti si sono dimenticati che proprio in questo giorno, il 22 dicembre, nell'anno 1947,  l'Assemblea Costituente approvò la Costituzione della Repubblica Italiana, che poi venne promulgata dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947 per venir dopo pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 298, edizione straordinaria, del 27 dicembre 1947 ed infine entrare in vigore il 1º gennaio 1948. La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato italiano, ovvero il vertice nella gerarchia delle fonti di diritto, e fondativa della Repubblica italiana. 
Oggi, ai mutamenti sopravvenuti nel frattempo e soprattutto negli anni 2000 può senz'altro esser oggetto di correzioni ed adeguamenti nella Parte seconda e cioè: "Ordinamento della Repubblica" (articoli 55-139), ma per quanto riguarda i "Principi fondamentali" (articoli 1-12); e la Parte prima: "Diritti e Doveri dei cittadini" (articoli 13-54); la nostra Costituzione resta a tutt'oggi un baluardo di civiltà invalicabile e sempre, allo stato dei fatti, rivendicabile, in concreto, nella vita di tutti i giorni, da tutti i cittadini della Repubblica italiana. 


Principi fondamentali

Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
Art. 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Art.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Art. 8

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art. 10
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.
Art. 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Art. 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione. » (Piero Calamandrei, Discorso ai giovani tenuto alla Società Umanitaria, Milano, 26 gennaio 1955)

                                                                                 COG

domenica 15 dicembre 2013

Nelson Mandela

Oggi i funerali in SudAfrica di Nelson Mandela, gran leader africano (e non solo).  Ricordi: un opuscolo pieghevole di varie pagine che feci per il Comune di Pistoia nel lontano 1989, quando Mandela era ancora in galera e  quando il Comune di Pistoia gli assegnò la cittadinanza onoraria...

                                     Carlo O. Gori