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giovedì 1 gennaio 2015
lunedì 10 novembre 2014
Ricchi e poveri nel mondo
Ricchi e poveri nel mondo
... penso che più di
qualche "campanello di sveglia" vada, in qualche modo e appena
possibile, "suonato", altrimenti tutto rimane com'è ora, anzi
peggiora, se quei marpioni dell' 1% in gran parte finanzieri che possiedono la
ricchezza a livello mondiale (10% di italiani rispetto al resto del Paese) li
lasci arraffare a man bassa, fregandosene di tutto e tutti. Le lamentazioni sui
media non bastano, ormai rientrano nel gioco ed ai marpioni non fanno né caldo
né freddo. Insomma ci vuole ogni tanto qualcosa di
eclatante, non solo per reazione ai "normali" disastri che
ciclicamente fanno loro - vd. il recente dei subprimes in Usa - ma anche e
soprattutto per qualcosa che venga "dal basso", per cui il loro stesso
"sistema" nel suo complesso, quei marpioni, li ponga con le spalle al
muro, magari non tanto per giustizia, ma per convenienza del sistema stesso,
dicendogli (ovvio che in quell'ambito "cencio dice a straccio", ma è
importante che ogni tanto lo faccia): "vedi, hai voluto arraffar troppo,
ed ecco quello che è successo...arraffando troppo, senza tener presente il
quadro generale, ci hai fatto a tutti dei danni!!! Ecco, in mancanza d'altro, e
di più risolutivo, anche questo può esser utile per chi "sta sotto".
sabato 23 agosto 2014
Offensiva islamista nel Levante: priorità ma anche ragionamenti sulle colpe
Califfato ISIS (Islamic State of Iraq and Syria)
Carlo Onofrio Gori
...anche se, solo oggi ci ripensano: "sulla Siria aveva ragione Putin"? Se lo chiede il Washington Post:
http://www.ilpost.it/2014/08/23/putin-siria-2/
...su questa tragedia ho già scritto moltissimo sul mio Diario FB, ma ora qui riassumo un po'...ragiono su questo e penso di poterlo fare, anche
terra-terra, - anche perché nel mio piccolo mi occupavo da anni dell'insorgere
dell'islamismo quando molti lo sottovalutavano - rispetto alle fumose (trattative
con questi tagliagole islamisti????!!!) ma anche articolate posizioni
ideologiche del grillino Di Battista e di altri umanitar-dubbiosi
di sinistra.
Quando c'è un grosso incendio e la
casa brucia, come ora in Iraq, e con la gente dentro, il primo dovere di chi è
lì intorno (anche di Obama) è spegnere l'incendio, salvare la gente ed
eliminare gli incendiari che ora stanno gettando la benzina sul fuoco. E se,
fra chi cerca di dare una mano (insieme ai Curdi) a spegnere il fuoco, c'è
anche qualcuno che è ragionevolmente indicare come uno dei precedenti
responsabili di quel fuoco (gli Usa) (anzi precedentemente irresponsabile
sponsor dei piromani), e se fra i suoi principali amici della zona c'è anche
chi continua alimentare quell'incendio pagando gli incendiari dell'Isis (Arabia
Saudita, Qatar, ecc.) , è cosa importante su cui riflettere e far chiarezza (e
ovviamente, dato i precedenti, quell’attuale "capo-pompiere-Usa" e qualcuno dei
suoi aiutanti vanno tenuti costantemente d'occhio!!!), ma solo appena dopo che
"questo" incendio è stato spento, infatti questo di fronte alle cose
d'ora, di fonte alla gente da salvare, è certo un argomento essenziale, ma
diventa ora secondario...
Dopo recente la barbara uccisione in
video del giornalista americano per mano degli islamisti dell’Isis ora ci si
lamenta che i jihadisti qui in Occidente ce li abbiamo in casa! Ma lo sapevamo
e noi lo avevamo detto, mentre molti sottovalutavano! Come ad es. il convertito
Giuliano Ibrahim Delnevo, il “jihadista italiano-italiano”, di Genova, morto in
Siria un paio d'anni fa combattendo, anche con i soldi dell'Occidente, contro
Assad e per la causa islamista..."
Per
non tacere e vedere sempre e cmq. la verità. Si parlava delle passate colpe di
Bush padre e figlio, ma questi oltre 190 mila morti dal 2011, ora accertati
dell'Onu, per la guerra in Siria, alimentata anche dall'Occidente sono tutti a
carico di Obama! Si voleva rovesciare il regime di Assad, certamente
autoritario, ma che assicurava un equilibrio fra razze e religioni diverse. Si
è dato armi a TUTTI gli oppositori di Assad ed ora ci si rende conto che si è
finanziato Al-Qaeda che tra l'altro ha distrutto uno dei primi luoghi della
cristianità come la cittadina di Maloula, e l'ISIS .ancora più sanguinaria di
Al-Qaeda e che ora da lì si espande anche in Iraq. Non dimentichiamoci che solo
pochi mesi fa Obama (insieme alla Francia e alla GB) voleva intervenire in
Siria non contro gli islamisti, ma contro Assad.
"191 mila morti in tre anni di guerra” in Siria secondo un recente rapporto ONU (http://www.lastampa.it/2014/08/22/esteri/siria-il-rapporto-choc-delle-nazioni-unite-almeno-mila-morti-in-tre-anni-di-guerra-QcDtlkzeuCsgH3dVwAalRJ/pagina.html), cioè da quando è iniziata quella "primavera araba" e da quando da parte occidentale si decise, a mio avviso, sconsideratamente, di sostenerla - innescando una tremenda guerra civile con i "risultati islamisti" che oggi sappiamo. ..beninteso, non voglio dire che il regime di Assad fosse, almeno secondo i "canoni occidentali" - od è - un modello di democrazia, tuttavia, e ripeto quanto ho detto sopra, seppur con metodi “forti”, Assad sapeva tenere in un equilibrio, abbastanza delicato, il variegato milieu di razze e religioni in quel Paese. Mi sa però che da parte occidentale, come non da ora, ma da tempo ho scritto su questo blog, si alimentò quella , "primavera", non tanto o non solo per i "princìpi democratici", ma piuttosto, nel rinnovato scontro Usa-Russia, per scalzare i russi, da tanti anni amici della Siria del Baath siriano,e degli Assad, padre e ora figlio, dalla base navale della città siriana di Tartus. Oggi dopo l' "esperienza islamista” dell’ Isis, le chiese cristiane e tutte le minoranze non-sunnite, compresi i sunniti moderati, appoggiano Assad...se vogliono vivere...e tornare alla pace.
Obama: un grande apprendista
stregone!!! E ora deve spegnere in Iraq l’incendio che lui stesso (come in Libia oppure in Ucraina) ha contributo a
provocare!!!
"191 mila morti in tre anni di guerra” in Siria secondo un recente rapporto ONU (http://www.lastampa.it/2014/08/22/esteri/siria-il-rapporto-choc-delle-nazioni-unite-almeno-mila-morti-in-tre-anni-di-guerra-QcDtlkzeuCsgH3dVwAalRJ/pagina.html), cioè da quando è iniziata quella "primavera araba" e da quando da parte occidentale si decise, a mio avviso, sconsideratamente, di sostenerla - innescando una tremenda guerra civile con i "risultati islamisti" che oggi sappiamo. ..beninteso, non voglio dire che il regime di Assad fosse, almeno secondo i "canoni occidentali" - od è - un modello di democrazia, tuttavia, e ripeto quanto ho detto sopra, seppur con metodi “forti”, Assad sapeva tenere in un equilibrio, abbastanza delicato, il variegato milieu di razze e religioni in quel Paese. Mi sa però che da parte occidentale, come non da ora, ma da tempo ho scritto su questo blog, si alimentò quella , "primavera", non tanto o non solo per i "princìpi democratici", ma piuttosto, nel rinnovato scontro Usa-Russia, per scalzare i russi, da tanti anni amici della Siria del Baath siriano,e degli Assad, padre e ora figlio, dalla base navale della città siriana di Tartus. Oggi dopo l' "esperienza islamista” dell’ Isis, le chiese cristiane e tutte le minoranze non-sunnite, compresi i sunniti moderati, appoggiano Assad...se vogliono vivere...e tornare alla pace.
sì...gli
americani avevano "scelto bene" (sic!) su chi puntare in Siria, culla
ora dell'Isis,, come si vede anche da questa foto,, nella quale si individua,
in "buon compagnia" il già principale competitor di Obama e capo
dell'opposizione in Usa, andato lì a far proseliti contro Assad...proprio
"intelligenti" questi americani!!!
...anche se, solo oggi ci ripensano: "sulla Siria aveva ragione Putin"? Se lo chiede il Washington Post:
http://www.ilpost.it/2014/08/23/putin-siria-2/
domenica 10 agosto 2014
Ucraina, Siria, Irak, Libia, Palestina, Afghanistan...una lettera aperta al "Corriere della Sera"
Ucraina, Siria, Irak, Libia, Palestina, Afghanistan... una lettera
aperta al "Corriere della Sera" di Renato Risaliti
Ricordavo in uno dei post precedenti che in tempi recenti, nel trattare
di importanti eventi nazionali ed internazionali, mi sono soffermato
frequentemente, soprattutto sul "Diario" della mia pagina Facebook
"Carlo Onofrio Gori" ed in particolare sul gruppo FB "Prato e la
politica..." , piuttosto che su questo blog.
E' stata l'immediatezza del dibattito che mi ha quindi portato
spesso più su FB, che sul blog, richiedendo la pubblicazione dei post qui
sopra molto più tempo e cura anche se, si sa, che il recupero dell'informazione
su FB è molto più difficile. Rinvio quindi gli amici che volessero leggere mie
cose con una certa frequenza ad andare senz’altro quotidianamente su FB,
riservandomi d’ora in poi, salvo eventi eccezionali, di intervenire
sull’attualità politica in questo blog solo di tanto in tanto. Questo blog sarà
riservato pertanto soprattutto ad approfondimenti storici.
Non posso evitare di soffermarmi qui però ora, brevemente, su
alcuni importanti eventi internazionali che in questo momento impegnano le
“prime pagine” di giornali e media- Mi riferisco soprattutto alle situazioni di
guerra in Ucraina, a Gaza, e in est-Siria-Iraq e zone limitrofe dove prosegue
l’avanzata dei fanatici islamisti dell’Isis del neoistituto Califfato del
Lavante (condannati per brutalità dagli altri islamisti della stessa
Al-Qaeda!!!), il trionfo degli islamisti a Bengasi, qui di fronte a noi, in
Libia, e l’istituzione di un locale emirato…
Sulle ragioni ed il significato preoccupante per il presente ed il
futuro di questi avvenimenti sempre
ricordando quanto in proposito scrivo ed ho scritto su FB, non dirò qui niente
di mio, limitandomi a riprodurre un interessante scritto dell’amico Renato
Risaliti, Presidente dell’Associazione Culturale Prometeo Pistoia, che ho
recentemente pubblicato sul blog AsperaPrometeo.
Carlo Onofrio Gori
Al Direttore del Corriere della Sera
Dr. Ferruccio De’ Bortoli
Via Solferino 28 – 20121 Milano
Egregio Direttore,
da anni leggo tutti i giorni il giornale che dirige.
Negli ultimi mesi ho notato un preoccupante decadimento
dell’informazione del giornale sia sulla tempestività, sia nei toni, sia nel
contenuto degli articoli che riguardano la politica estera non tanto e non solo
dell’Italia, ma di tutto il mondo.
Questo vale per le vicende della Siria, dell’Irak,
dell’Afghanistan, della Libia, di Israele e la Palestina come dell’Africa nera
e ora anche dell’Ucraina.
Il “Corriere della Sera” è un giornale, ma non il solo, a non
accorgersi dei cambiamenti epocali che stanno avvenendo in tutto il mondo.
Ormai nel mondo ci sono cinque nuovi “grandi” che sono solo in parte (Cina e
Russia) i grandi di un tempo.
I nuovi cinque “grandi” a Brasilia hanno creato una nuova Banca
Mondiale che ha la sua sede a Shanghai e un presidente indiano con un capitale
iniziale di 100 (cento) miliardi di dollari di cui 41 versati dalla Cina, 18
per ognuno la Russia, India, Brasile e 5 da Sud Africa.
Gli USA e gli stati dell’Unione Europea vogliono “isolare” la
Russia sulla vicenda Ucraina. Assurdo! E’ l’Occidente nel suo complesso ad
essere isolato. Direttore, ma l’ha vista la foto conclusiva di Brasilia coi
cinque Grandi assieme e quasi tutti i presidenti degli stati latino americani?
E poi non va dimenticato che paesi come l’Indonesia, l’Iran, l’Argentina
e il Messico hanno chiesto l’adesione al BRICS.
E poi l’Occidente tutto a partire dagli USA, all’Italia, è pieno
di debiti!...Dover vogliamo andare? Applichiamo le terze sanzioni alla
Russia?...
Ma se la Cina mette in piazza i titoli americani, gli USA entrano
in crisi acuta e con loro l’Occidente tutto…
Gli USA non sapendo più a che santo votarsi stimolano guerre
ovunque e poi…. pensano di sopravvivere
cosi.
Ma questa è la politica dello struzzo o di un folle che sega il
ramo dove sta seduto per…. precipitare nell’abisso di una crisi catastrofica.
Sul “Corriere” di oggi ci sono una serie di articoli per
dimostrare che l’aereo abbattuto sui cieli ucraini è dovuto ai russi. Io non lo
so, ma di certo so solo una cosa che l’abbattimento è dovuto alla guerra in
corso.
Già la guerra civile. Circa due mesi fa le ho spedito un articolo
mettendola in guardia. E Lei o i suoi collaboratori hanno “cestinato l’articolo
senza leggerlo”.
Liberissimi di farlo così come per settimane avete negato che ci
fosse una guerra civile tacendo sugli scontri. Tutto secondo voi dipendeva dai
russi e non dagli errori macroscopici dell’Occidente verso l’Ucraina.
Ieri 21 luglio 2014 ho sentito in diretta e in italiano che F.
Biloslabo del “Giornale” diceva che fra i mercenari di Kiev non c’erano solo
Francesi, Svedesi, Lituani, etc., ma anche italiani di estrema destra… Uno di
loro è stato intervistato. Ora basta con le chiacchiere non suffragate da
documenti.
Oggi i media sono tanti e tali che le bugie non solo hanno le
gambe corte, ma non possono sopravvivere che per pochi giorni.
E’ tempo che il Corriere cambi strada e si rimetta sulla strada
unica delle notizie provvide.
Tanto Le dovevo
Suo
Renato Risaliti
lunedì 2 giugno 2014
domenica 1 giugno 2014
Elezioni Europee 2014. Prospettive
Europa ...Europa...
E' un
po' lunghino per FB, ma lo riporto tutto perché merita una riflessione.
In sostanza margini di manovra "italiani", ma soprattutto "europei", per tutti coloro che vogliono un'UE diversa da quella attuale, anche per il buon volonteroso Renzi, che col suo PD in Italia ha vinto le "europee" col 41% (cifra unica in tutte le ultime elezioni in Europa) sarebbero scarsissimi.
Insomma... e poi uno come me
pensa di emigrare, fuori-questa-Europa! Ne ha ben donde!
"L'Europa è come il Titanic e sulle scialuppe salirà solo chi viaggia in prima. Ora che il circo elettorale è finito, forse si possono mettere in un angolo le polemiche su Dudù e gli insulti fra mediocri leader dall'ego arroventato e parlare.delle faccende serie. Scrivo prima dei risultati ma è ormai chiaro che nel Parlamento europeo si farà una grande coalizione destra-sinistra per continuare le politiche d'austerità. Gli interessi in gioco sono troppo grandi per considerare ipotesi alternative. L'opposizione sgangherata degli antieuropeisti. che peraltro da nazionalisti si odiano l'un l'altro, sarà del tutto inoffensiva. L'austerità serve soprattutto a due scopi. Il primo è continuare a finanziare il salvataggio del sistema bancario attraverso i tagli al welfare. Le grandi banche del Nord sarebbero già fallite se l'Unione non avesse pompato 1.500 miliardi nelle loro casse, ma molte comunque falliranno nei prossimi anni. perché il conto delle folli speculazioni prima o poi arriverà. Il secondo obiettivo è allargare le differenze fra Nord e Sud Europa per creare nell'area mediterranea una grande riserva di manodopera a basso prezzo, a tutto vantaggio della ripresa tedesca. Il calcolo dei poteri forti e dominanti, quelli veri, è semplice e cinico. Essi considerano che ormai l'Europa abbia fallito, che sia come il Titanic colpito dall'iceberg e sul punto di affondare. Si tratta di preparare le scialuppe per salvare i passeggeri della prima classe, la Germania e i suoi alleati del Nord, e lasciar affondare quelli di seconda e terza, l'Italia, la Spagna, il Portogallo e la Grecia. La Germania impone al Sud i tagli allo stato sociale ma intanto cresce perché protegge ed incrementa il suo welfare. Si è fatta una polemica ignorante sul fatto che dietro al boom tedesco ci sarebbero i mini jobs da 400 euro al mese. Ma i mini jobs. destinati in gran parte ai giovani, funzionano così: si possono guadagnare 400 euro o più al mese per un lavoro di mezza giornata, ai quali si sommano i 400 euro del reddito minimo garantito. In più lo Stato s'incarica di pagare affitto e riscaldamento e di garantire spese sanitarie e trasporti quasi gratuiti. C'è qualche giovane italiano che non farebbe volentieri a cambio con il precariato a vita? Per non parlare dei salari medi dell'industria, che sono due o tre volte gli italiani, grazie anche alle politiche fiscali. Altro che 80 (o 60) euro. Certo i tedeschi hanno una classe dirigente impressionante per egoismo nazionale, ma anche per qualità, preparazione e competenza. Noi abbiamo i nostri narcisi arruffapopolo e i trafficoni arraffatangenti. Dove andremo? " c.m.
Ed allora..."benvenuti" (si fa per dire) in questa UE, a voi, ucraini del Maidan e del Pravy Sector...per voi va già bene così, ma per noi, che qui già ci siamo, sono ancora "caz..i acidi" e poi lo saranno anche per voi, magari un po' dopo che ci sarete entrati in questa UE ...sarà, inevitabilmente, così... domandare a Berlino, Merkel o Schultz, fa poca differenza.
Io comunque, anche se questi dubbi non li avesse sollevati lui (cioè Curzio Maltese) avevo e sto già programmando un mio eventuale "esodo" in Paesi, magari meno "tecnologici", magari più "semplici", insomma per certi versi "tipo anni '70", ma forse più "umanamente" confortevoli del CentroAmerica, poi è vero che tutte le medaglie hanno il suo rovescio, ma quel "rovescio" penso a livello personale, andando là - e mi so adattare - di poterlo perlomeno "ritoccare" un po'....mah??!!! ...son vecchio e in fondo mi comincia un po' a dar noia questa nostra europea, eccessiva, per la sua (spesso, e in fin de' conti, inutile e dannosa per i popoli europei) "bancaria complessità".
"L'Europa è come il Titanic e sulle scialuppe salirà solo chi viaggia in prima. Ora che il circo elettorale è finito, forse si possono mettere in un angolo le polemiche su Dudù e gli insulti fra mediocri leader dall'ego arroventato e parlare.delle faccende serie. Scrivo prima dei risultati ma è ormai chiaro che nel Parlamento europeo si farà una grande coalizione destra-sinistra per continuare le politiche d'austerità. Gli interessi in gioco sono troppo grandi per considerare ipotesi alternative. L'opposizione sgangherata degli antieuropeisti. che peraltro da nazionalisti si odiano l'un l'altro, sarà del tutto inoffensiva. L'austerità serve soprattutto a due scopi. Il primo è continuare a finanziare il salvataggio del sistema bancario attraverso i tagli al welfare. Le grandi banche del Nord sarebbero già fallite se l'Unione non avesse pompato 1.500 miliardi nelle loro casse, ma molte comunque falliranno nei prossimi anni. perché il conto delle folli speculazioni prima o poi arriverà. Il secondo obiettivo è allargare le differenze fra Nord e Sud Europa per creare nell'area mediterranea una grande riserva di manodopera a basso prezzo, a tutto vantaggio della ripresa tedesca. Il calcolo dei poteri forti e dominanti, quelli veri, è semplice e cinico. Essi considerano che ormai l'Europa abbia fallito, che sia come il Titanic colpito dall'iceberg e sul punto di affondare. Si tratta di preparare le scialuppe per salvare i passeggeri della prima classe, la Germania e i suoi alleati del Nord, e lasciar affondare quelli di seconda e terza, l'Italia, la Spagna, il Portogallo e la Grecia. La Germania impone al Sud i tagli allo stato sociale ma intanto cresce perché protegge ed incrementa il suo welfare. Si è fatta una polemica ignorante sul fatto che dietro al boom tedesco ci sarebbero i mini jobs da 400 euro al mese. Ma i mini jobs. destinati in gran parte ai giovani, funzionano così: si possono guadagnare 400 euro o più al mese per un lavoro di mezza giornata, ai quali si sommano i 400 euro del reddito minimo garantito. In più lo Stato s'incarica di pagare affitto e riscaldamento e di garantire spese sanitarie e trasporti quasi gratuiti. C'è qualche giovane italiano che non farebbe volentieri a cambio con il precariato a vita? Per non parlare dei salari medi dell'industria, che sono due o tre volte gli italiani, grazie anche alle politiche fiscali. Altro che 80 (o 60) euro. Certo i tedeschi hanno una classe dirigente impressionante per egoismo nazionale, ma anche per qualità, preparazione e competenza. Noi abbiamo i nostri narcisi arruffapopolo e i trafficoni arraffatangenti. Dove andremo? " c.m.
Ed allora..."benvenuti" (si fa per dire) in questa UE, a voi, ucraini del Maidan e del Pravy Sector...per voi va già bene così, ma per noi, che qui già ci siamo, sono ancora "caz..i acidi" e poi lo saranno anche per voi, magari un po' dopo che ci sarete entrati in questa UE ...sarà, inevitabilmente, così... domandare a Berlino, Merkel o Schultz, fa poca differenza.
Io comunque, anche se questi dubbi non li avesse sollevati lui (cioè Curzio Maltese) avevo e sto già programmando un mio eventuale "esodo" in Paesi, magari meno "tecnologici", magari più "semplici", insomma per certi versi "tipo anni '70", ma forse più "umanamente" confortevoli del CentroAmerica, poi è vero che tutte le medaglie hanno il suo rovescio, ma quel "rovescio" penso a livello personale, andando là - e mi so adattare - di poterlo perlomeno "ritoccare" un po'....mah??!!! ...son vecchio e in fondo mi comincia un po' a dar noia questa nostra europea, eccessiva, per la sua (spesso, e in fin de' conti, inutile e dannosa per i popoli europei) "bancaria complessità".
lunedì 19 maggio 2014
19 de Mayo de 1895: muere en combate José Martí
19 de Mayo de 1895: muere en combate José Martí
"…Con los pobres de la tierra/Quiero yo mi suerte echar:/El arroyo
de la sierra/Me complace más que el mar..."
"Versos Sencillos" 1891-III.
Trad.:con i poveri della terra voglio condividere il mio destino e il
ruscello della Sierra mi commuove più del mare..."
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