mercoledì 20 marzo 2013

C.O. Gori. Politica. 2013: fine di una legislatura... e una canzone di Franco Battiato...del 1991!

"Povera Patria":  1991-2013

"Povera Patria": tremenda attualità di una canzone scritta da Battiato... nel 1991!!! Lo so che "scopro l'acqua calda" (nel senso che molti l'hanno già fatto...), ma non posso esimermi dal pensare a questa canzone scritta e cantata da Franco Battiato ormai tanti anni fa e di fare in tal senso una riflessione sulla fine dell'ultima legislatura, in questo inizio di 2013 (...speriamo nei neo-eletti nella nuova legislatura!), ripensando a quello che ci è toccato di vedere in un Paese in piena e profonda crisi ed alla tremenda responsabilità di buona parte di quella, che in anni più recenti, è diventata ed è stata giustamente definita la "casta" politica. 
Non voglio fare "Il Savonarola", per cui non scendo, per carità, nei dettagli ricordando alcune delle incredibili malefatte "politiche" che del resto sono state sotto gli occhi di tutti...e poi...Grillo M5S...docet!...
Battiato come ho detto la scrisse nel 1991 quando il governo italiano dell'epoca era una coalizione di "pentapartito" espressione del cosiddetto CAF (Craxi-Andreotti-Forlani), e la situazione della cosa pubblica era abbastanza "malmessa", come si evidenziò solo l'anno dopo con la svalutazione della lira (oggi non più nemmeno possibile...c'è ...l'euro...) , e poi i processi  di "mani pulite" contro "tangentopoli". 
Lo stesso Battiato diceva in una intervista all'epoca:
"Se ho scritto Povera Patria è perché sono coinvolto. Ogni sera guardare il Telegiornale è una sofferenza, a meno che non si resti indifferenti a questo passare, che so, da Riccardo Muti ai morti ammazzati. Quella che una volta poteva essere una caratteristica simpatica del popolo italiano, oggi diventa infame; quando ancora non c'era questa barbarie, l'italiano che pensa a se stesso era in fondo un individualista, e va bene. Oggi è insopportabile. Basta col tirare a campare: si richiede un intervento al cittadino di solidarietà civile, non si può più restare indifferenti."
Insomma, (a questo punto siamo arrivati) rispetto a buona parte di "questi" "politici" che ci hanno appena lasciato oppure, purtroppo, sono rimasti sulla cadrega per il resto del 2013 e anni seguenti, guardando alla attuale situazioni del Paese, ad es. ai morti d'oggi per i suicidi... ci viene, quasi quasi, persino, anche un po' di nostalgia per quelle "irregolari  regole" della politica del 1991 e per quei" politici ... e non dico altro!!!
Basta! Altrimenti qualcuno mi potrebbe accusare di sterile e piagnucoloso moralismo, oppure di destrorso qualunquismo, oppure di rozzo populismo...e via accusando...ma...sono ad. es. convinto che se, in campagna elettorale, il buon, ma ineffabile in quanto un po' presuntuoso (quest'ultimo un vecchio vizio della sinistra!!!), Bersani, a fronte di chi straprometteva in tv il "condono tombale" e quant'altro di impossibile ed eclatante, avesse voluto, e fosse riuscito, a far sottoscrivere, concretamente e pubblicamente, ai suoi futuri parlamentari la rinuncia ad una congrua parte del proprio stipendio (come giustamente hanno fatto ora, ma..."a babbo morto"..., i nuovi Presidenti di Senato e Camera) magari a favore di un fondo istituito e concepito per alleviare, subito, alcune delle sofferenze dei poveri di questo Paese, ormai sempre più povero, sono convinto che il PD avrebbe ottenuto un risultato ben diverso da quello deludente che poi ha conseguito... vincendo di misura...e in discesa!
Cito dunque qui sotto quel testo di Battiato, senza postare il video della canzone (chiunque può andare su youtube e vederselo e sentirselo...e meditare...):

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere

di gente infame, che non sa cos'è il pudore,

si credono potenti e gli va bene quello che fanno;

e tutto gli appartiene.


Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!

Questo paese è devastato dal dolore...

ma non vi danno un po' di dispiacere

quei corpi in terra senza più calore?



Non cambierà, non cambierà

no cambierà, forse cambierà.


Ma come scusare le iene negli stadi  e quelle dei giornali?

Nel fango affonda lo stivale dei maiali.

Me ne vergogno un poco, e mi fa male

vedere un uomo come un animale.


Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.


Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,

che non si parli più di dittature

se avremo ancora un po' da vivere...


La primavera intanto tarda ad arrivare. (Franco Battiato, 1991)



                                                                                      

                                              COG


            

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