giovedì 28 marzo 2013

C.O. Gori. Politica. La Signora Italia. Crociere lussuose, collane… e…cappi…


La Signora Italia. Crociere lussuose, collane… e…cappi…

La Signora Italia, non è povera, ma non è certo  ricca, ma  la sua ambizione per le crociere lussuose la spinse a far debiti per poter salire sul prestigioso piroscafo dell’Euro-lines per una crociera… di sogno, in posti da sogno. 
Ma la costosissima collana d’oro, acquistata a debito dalla Signora Italia, e che lei  si era messa al collo, perché l’etichetta dell’Euro-lines richiedeva  di abbigliarsi con roba lussuosa...a volte…per lei…  si volta…in cappio! 
Infatti  qualcuno fra i più ricchi, ma  sgarbati passeggeri, quando, secondo loro insindacabile giudizio,  la sig.ra Italia sbaglia sala o corridoio,  cercando di muoversi un po' troppo nel “piano-vip” , dov'è tollerata ma non gradita,  in modo violento, e per lei umiliante, non si perita di acchiappare da dietro la collana della signora Italia,  tirarla a sé,  e quasi trasforma  il bello e costoso monile che la signora porta al collo…in cappio!
Insomma, per la sig.ra Italia, sul quel pur lussuoso piroscafo, libertà di movimento… quasi nulla! Lei deve seguire solo e soltanto l’etichetta stabilita dalla Direzione e condivisa dai più ricchi passeggeri. 
Spesso viene da pensare se non sia meglio che, per non incorrere nel rischio di rimanere, per questo andazzo, una volta o l’altra strozzata,  alla signora Italia, sì spendacciona e poco virtuosa, ma bella, giunonica, libera e creativa, e malgrado ciò in quel lussuoso piroscafo così mortificata e maltrattata,  non convenga levarsi dal collo la collana, perdere quello che c’è da perdere, dimenticare i posti da sogno, le  acque insicure (sulle ardite rotte dell'Euro-lines si potrebbe anche presentare un iceberg...Titanic docet), e scendere al più vicino porto salendo su una barca, magari più modesta, ma meno costosa, per una nuova crociera che più sicuramente la porti…a visitare porti, certamente meno frequentati e lussuosi, ma più "convenienti"  e magari anche belli e “creativi”, dove…dandosi un po’ da fare, potrebbe, oltre che a visitare i luoghi, anche fare…buoni acquisti e buoni affari. 
Pur con tutti i suoi difetti, le doti per far questo, la Signora, se lascia un po' perdere le costose ambizioni,  indubbiamente le ha.

                                                                       COG

mercoledì 27 marzo 2013

C.O. Gori. Politica. Italia 2013

Esperienza politica e...interessi pratici


L’arte della politica, nel senso più buono, “di servizio” si sarebbe detto un tempo, indubbiamente si fonda molto sull’esperienza, ma tale dote diventa controproducente quando molti degli  “esperti”, di solito come età, “un po’ in là con la cantata”, anche quando siano sinceramente animati da buone intenzioni, non riescono o vogliono, confrontarsi con i mutamenti, le novità,  “buone” o “cattive” , secondo i punti di vista, che continuamente si succedono nella società.  E finisce che i mutamenti e queste  novità non le “vedono”, o non le capiscono o, ancor peggio, sicuri nei loro schemi  precostituiti e interessi e correnti, da buoni “conservatori”,  consapevolmente non le vogliono vedere e le rifiutano, allontanandosi sempre più dalla cosiddetta “società civile”.
E così, com’è sotto gli occhi di tutti, la gran parte degli  “esperti”  politici (e accanto ad essi anche i cosiddetti “tecnici”) prende delle fragorose “cantonate” e sa fare bei  danni , magari ad es. prendendo misure “di risanamento” che non risanano, e  che finiscono, more solito, per colpire le classi più deboli,  in un Paese colpito da progressiva, pesante,  “strategica”   crisi economica e segnato da sempre più approfondite disuguaglianze e privilegi che minano alla base la credibilità della “classe politica”, trasversalmente ormai in gran parte succube delle lobby multinazionali,  dei managers privati e pubblici superstipendiati, dei banchieri e dei finanzieri rapaci…
Giustificando, ma solo in parte, i suddetti “esperti  politici”, bisogna anche riconoscere che non è detto che i “giovani” o  le cosiddette “novità” siano sempre “buone” o, per il bene comune, migliorative (“progressive” avremmo detto non molto tempo fa…prescindendo dal giudizio leopardiano sulle “magnifiche sorti”), ma per cambiar le disordinate spinte sociali che fatalmente ne derivano, e magari, se necessario, sulla spinta dell’esperienza, correggerle e  volgerle al meglio, bisogna che l’”esperto” si sforzi di uscire dal fortino dei suoi concreti e personali interessi  e delle sue supponenti certezze e  vada un po’ più fra la gente, a coglierne gli umori e capirla, altrimenti poi scivola in quel fenomeno che in inglese viene definito “Wishful Thinking” (la realtà come si vorrebbe che fosse, ma non è ….oppure, in breve…” un pio desiderio”).
Difficile e raro, che dei politici di esperienza, soprattutto oggi come oggi, sappiano far questo, anche perché ultimamente non pochi di loro, sono tentati di volgere gli ideali di un tempo, ed  il ruolo che da essi  gli è personalmente, in concreto,  attualmente derivato, soprattutto ….pro domo sua! 
Del resto fra i più volonterosi “giovani politici”, che per età hanno potuto fare “sul campo”  altro che esperienze abbastanza relative, obiettivamente è anche difficile trovare chi abbia voluto colmare queste comprensibili ed “esistenziali”  lacune, con lo studio serio e il sacrificio “ideale” in gran parte disinteressato… e fra di essi anche i   cosiddetti “rottamatori”, (e quando vogliono “rottamare” almeno significa che non sono servi dei vecchi “soloni” che fra di loro fanno trasversalmente e solidarmente “Casta")…  

   

        

                                  Carlo Onofrio Gori

lunedì 25 marzo 2013

Carlo O. Gori. Storia. Sessantotto e dintorni. Quotidiani. 3. "Quotidiano dei lavoratori" (1974-1979)

"Quotidiano dei lavoratori" (1972-1979): soprattutto, ma non solo, un quotidiano "militante"

Riprendo qui il discorso sui quotidiani pubblicati da forze politiche "a sinistra del PCI", con particolare riferimento all'anno 1979, quando ai partiti (all'esterno detti "partitini") della cosiddetta "ultrasinistra" facevano riferimento ben cinque quotidiani. Come si nota, non ho più usato, storicizzando, per indicare la forza politica di riferimento di tali pubblicazioni di quell'anno  il termine "gruppo", o francesizzando, "gruppuscolo" oppure "movimento", in molti casi validi per anni precedenti, perché nel 1979, seguendo una schema organizzativo, più o meno rigidamente leninista, tali raggruppamenti si erano, alcuni ormai da tempo, altri  partendo da periodi più recenti, ormai definiti  e qualificati come "partito". Ugualmente, nel caso, non può più, correttamente, esser adoperato il precedente e largamente abusato   aggettivo di "extraparlamentare, in quanto tutte tali forze, qualcuna autonomamente, altre, fra loro, in coalizione, partecipavano in quel tempo alle elezioni politiche e/o amministrative . 
In questo blog, nel post del 1 dicembre 2012 ho postato una mia scheda (pubblicata nel libro Attilio Mangano, Le Riviste degli Anni Settanta: gruppi, movimenti e conflitti sociali, , Bolsena-Pistoia, Massari editore-CDP Pistoia, 1998)  relativa al quotidiano "Ottobre" pubblicato dal Partito Comunista d'Italia (m-l) (vd. link sotto) e lo stesso qui ho fatto il 23 dicembre 2012 per il quotidiano "La Sinistra", pubblicato dal Movimento Lavoratori per il Socialismo (vd. link sotto). 
Ambedue i suddetti quotidiani... "nati e morti" nel 1979. 
Proseguo qui soffermandomi su un altro quotidiano di quel tempo, questo, più noto e "durevole"  (1972-1979) "Quotidiano dei lavoratori" promosso da Avanguardia Operaia  (ufficialmente Organizzazione Comunista Avanguardia Operaia) il cui organo ufficiale era il periodico "Avanguardia operaia" (1971-1974). 
Diversamente dai due casi precedenti, nel caso della scheda del  "Quotidiano dei lavoratori", mentre la parte della descrizione bibliografica è mia, come del resto accade in tutte le schede pubblicate nel libro sopracitato, non è mia la susseguente scheda storica, compilata in questo caso da Diego Giachetti, che quindi riguardo a quella sua parte, qui sotto cito. (COG)
“Doveva chiamarsi “Bandiera Rossa”, infatti i primi numeri zero di prova uscirono con questo titolo, poi le proteste dei legittimi proprietari di questa testata, i Gruppi Comunisti Rivoluzionari (la sezione italiana della Quarta Internazionale) imposero il cambiamento di nome.
Il nuovo quotidiano comparve nelle edicole il 26 novembre del 1974 collocandosi nell'area di influenza della nuova sinistra già occupata da due altri giornali: “Il Manifesto” dal 1971 e “Lotta
Continua dal 1972”.
Dietro l'iniziativa editoriale vi era l'Organizzazione Comunista Avanguardia Operaia. L'intenzione era di fare un giornale completo che potesse esaurire il bisogno di conoscenza del lettore. Il nuovo quotidiano voleva estendere la sua area di intervento a quei settori trascurati dagli altri due della nuova sinistra, la cronaca, il costume, l'informazione quotidiana sugli spettacoli e sulla televisione. Lo scontro in fabbrica non esauriva tutta vita dei proletari e dei militanti, scriveva il direttore responsabile, Silverio Corvisieri sul numero del 1 dicembre 1974, «essa è fatta anche del modo con il quale si ad uno spettacolo televisivo». Di qui la scelta delle otto pagine contro le quattro/sei di “Lotta Continua” e del “Manifesto”. I fondi necessari ad avviare l'impresa (100 milioni) furono raccolti tramite una sottoscrizione capillare fra i militanti e la vendita di qualche appartamento da parte di compagni benestanti e qualche prestito.
Nei suoi primi due anni di vita il giornale vendeva 18 mila copie, metà delle quali in Lombardia. Dopo le elezioni del 20 giugno 1976 e il deludente risultato del cartello elettorale di Democrazia Proletaria, Avanguardia Operaia conosceva un lacerante dibattito interno che influì negativamente sul giornale. Silverio Corvisieri abbandonava la direzione, quasi tutta la redazione passava al “Manifesto”, le copie vendute scendevano sotto le l0 mila, i debiti aumentavano e il numero delle pagine si riduceva a quattro.
Nel 1978 veniva ridefinito il progetto editoriale e politico del giornale che sfociava nella scelta a favore del formato tabloid e per un 'impostazione meno partitica e più movimentista. Le copie vendute risalivano a 12-15 mila, non sufficienti però a coprire tutte le spese e i debiti accumulati. L'insuccesso riportato dalla lista Sinistra Unita (cartello nel quale era confluita anche Democrazia Proletaria) alle  elezioni politiche del 1979 , impediva l' elezione di alcuni deputati al Parlamento e, conseguentemente, l'accesso alla quota di denaro spettante secondo la legge sul finanziamento ai partiti, unica sicurezza per garantire in qualche modo un parziale risanamento dei debiti accumulati. La chiusura era inevitabile e improcrastinabile, l'ultimo numero usciva nelle edicole il 12 giugno 1979.
Circa un anno dopo, il 20 marzo 1980, la testata ricompariva nelle edicole come settimanale, diretto da Stefano Semenzato, dopo quattro numeri di prova intitolato “Nuova Opposizione”. Il settimanale era il punto di riferimento per l'area di militanti che si riconosceva nell'organizzazione politica Democrazia Proletaria, frutto della fusione tra Avanguardia Operaia, una parte del PdUP  e  la Lega dei Comunisti.
Il settimanale cessava definitivamente le pubblicazioni col numero del 14 maggio 1982. (D.G)”


Scheda bibliografica: QUOTIDIANO dei lavoratori- A. 1, n. 1 (26 nov. 1974)-a. 6, n. 130 (12 giu. 1979). - Milano: Avanguardia operaia, 1974-1979. - 58 cmDir. resp.: Roberto Alemanno. - Continua con: Quotidiano dei lavoratori edizione settimanale.- Ha numerosi suppl. - Il formo varia dall 'a. 5, n. 262 (7 dico 1978). 1 (1974)-6 (1979).

                                                


                            

                                    Carlo Onofrio Gori









Questo articolo è riproducibile parzialmente o totalmente previo consenso o citazione esplicita dell'Autore.


Pubblicato in (pp. 246-247):


Attilio Mangano, Le Riviste degli Anni Settanta: gruppi, movimenti e conflitti sociali, a cura di Giorgio Lima (e con la collaborazione di Valerio Bartoloni, Berlinghiero Nuonarrori, Maria Letizia Borelli, Daniele Briganti, Roberto Costa, Giuseppe De Masi, Fabrizia Fagnani, Diego Giachetti, Carlo Onofrio Gori, Lucia Innocenti, Roberto Massari, Roberto Niccolai, Sara Pampaloni, Giorgio Sacchetti, Antonio Schina, Massimo Varengo), Bolsena-Pistoia, Massari editore-CDP Pistoia, 1998.

domenica 24 marzo 2013

C.O. Gori. Politica. Una strana preoccupazione giornalistico-televisiva per il "chiunquismo" e il "pauperismo".

"chiunquismo" e "pauperismo"...

"Chiunquismo" e "Pauperismo", sono entrati o rientrati, nel vocabolario comune. 
Causa: le attuali "strane" e continue preoccupate esternazioni  di giornalisti e conduttori tv simpatizzanti del PD (...ma non solo! In quanto alle “appartenenze, in quell'ambito  politico-giornalistico di prima e seconda serata,  il discorso è a 360 gradi!), a fronte dell’inatteso nelle proporzioni  successo elettorale del M5S.
Ho visto ieri sera l'intervista di Fabio Fazio a Giovanni Floris di Ballarò. Quest'ultimo si è molto diffuso, approvato da Fazio, sul fatto che il politica emergano i valori del "dilettantismo" (vd. anche "chiunquismo")  e del "pauperismo".  Sullo stesso tema, da Fazio in tv o  sulla "Stampa" s'è ultimamente spesso soffermato lo stesso Gramellini, e così poi nella sua satira politica Crozza...ecc.ecc. Tutte persone che professionalmente, per molti versi, spesso personalmente apprezzo. Ma lo stesso, come dicevo,  è praticamente accaduto anche sul "versante di destra".
Giornalisti e commentatori politici: ho molti dubbi sulla totale giustezza e "innocenza" di questi loro ragionamenti.
E' vero che ora, in giro, con il successo di Grillo,   un po' di perplessità c'è …destando in tutti qualche preoccupazione il fatto che "uno" (il cittadino comune) possa passare dall'amministrazione del suo condominio alla presidenza di una commissione in Senato o giù di lì, ma non ci possiamo dimenticare che il vecchio cursus honorum del politico venuto dalla militanza e dalla partecipazione dei partiti d'allora, DC o PCI o PSI o MSI o altri (scuola di partito - amministrazione locale-Parlamento ecc.)  in questa cosiddetta "seconda Repubblica", da anni progressivamente non ha avuto...più corso.
Ma non è colpa del cittadino, è colpa degli "ottimati" che hanno gestito questa "recente"  politica post-caduta-muro, e di gran parte (non tutti) dei giornalisti e conduttori tv che li hanno in questi anni legittimati in quel ruolo raccontandoci persino come facevano a farsi un risotto. Si può capire, in questo, la diffidenza del M5S.
Quella che , salvo le minoritarie eccezioni che confermano la regola, è oggi divenuta una "Casta" di ottimati della politica ,ha teso ad escludere sempre più la vecchia, economicamente quasi-del -tutto disinteressata, partecipazione del cittadino alla cosa pubblica. Per anni  hanno  cooptato allo politica "alta"... si fa per dire...,  solo quei pochissimi "comuni" che potevano essere funzionali alle loro aspirazioni, non più fatte di "ideali" e di società, sulla base di quelli,  da costruire, ma agli interessi, venali, concretamente "pratici" e di piccolo cabotaggio.  Infatti quelle che ormai sono divenute  consorterie politiche, che spesso sotto l'insegna del "partito" (personale/i) fanno finta di litigare per ragioni ideali, ma che trasversali alle "sigle",  si formano "dietro le quinte", si scindono e/o diversamente si riformano soprattutto sulla base di interessi comuni del momento, tutti afferenti  alla continuità dell' "occupazione dello Stato"  da parte della "Casta". 
Assolto questo, ogni tanto, da parte della "Casta", ma in ipotesi molto subordinata, ...qualcosa  per il cittadino, ma poco e male. Hanno dovuto far ricorso ai cosiddetti "tecnici" imposti da "questa" Europa, che sotto la direzione del Dio-Euro hanno con successo "tecnicamente" ben operato, riuscendo sì a tenere in vita il "paziente" (il cittadino italiano), ma non riportandolo alla salute e a nuova vita, bensì prolungandone ed aggravandone la dolorosa agonia.
Questa "classe-casta"  di incapaci e ormai solo autorefereziali politici e tecnici, nel caso ben collocabili nella metafora dei "medici-servi", foraggiati e cointeressati alle diverse "ditte farmaceutiche"... della finanza nazionale e internazionale, con il codazzo dei loro "promotori farmaceutici" (leggi: giornalisti e conduttori tv, dalle lucieannunziate, ai fabifazzi, ai paolomieli, agli alessandrisallusti e così via...) sembra soltanto mostrare la personale preoccupazione di perdere il suo privilegiato, ma "finanziariamente" subordinato, potere con le relative e connesse, alte, prebende.
I "chiunquisti-pauperisti" faranno, nell'amministrazione della respublica, dei disastri? 
Non lo so, so solo che questi politici e tecnici "ottimati" con i loro commentatori mediatici  ne hanno già fatti abbastanza...
E che dire, per inciso, degli, spesso schierati e strapagati, odierni sondaggisti elettorali? Al loro confronto i responsi dell'Oracolo di Delfi erano....una certezza! Chi si ricorda più che il vecchio PCI aveva al suo servizio il compagno Celso Ghini, nato a Bologna il 6 dicembre 1907, deceduto a Roma il 13 dicembre 1981, che malgrado prendesse uno stipendio da fame e non avesse a sua disposizione i mezzi informatici che abbiamo oggi, le tendenze elettorali le azzeccava regolarmente, ed in base a quelle il suo partito poteva ben calibrare per la bisogna le strategie del momento. 
La Grecia odierna, incubo e spauracchio mediatico al quale dobbiamo, nel quadro della  globalizzante occidentale agonia, qui in Europa e soprattutto nel PIGS e in Italia, sottostare, sopratutto per ubbidire ai dettami del Dio-Euro, c'entra comunque: paure del ricordo della democrazia ateniese antica, della democrazia diretta, dove  ogni cittadino aveva la possibilità di proporre e votare direttamente le leggi?
Atene antica, gloriosa, ma vecchia città, piccola e non paragonabile ,si dirà (come si è detto oggi ...dell'Islanda...) ...ma, mutatis mutandis la trasposizione odierna di quella antica democrazia diretta, volendo,  è possibile...est modus in rebus...
Quindi, in soldoni, da parte dei commentatori tv italiani: paura del "pauperismo" dei "chiunquisti" grillini, paura della "folla" (che, beninteso, malgrado il "vox populi vox Dei", può anche sbagliare, vd. il "chi volete: Gesù o Barabba...")...oppure piuttosto preoccupazione per il possibile incerto mantenimento delle loro alte acquisite  (meritate   o meno, sicuramente... "marchionnizzate"!) prebende di ambito politico-giornalistico-televisivo (probabile frutto di varie pratiche servili) che in questo periodo di grave crisi generale del Paese al cittadino italiano "comune", suonano come ingiustificabili e gridano vendetta? 
Insomma cosa c'è davvero dietro il loro messaggio "edonistico-responsabile"? "La politica, a farla e a commentarla dobbiamo esser sempre noi"! 
A "pensar male si fa peccato", diceva una volta qualcuno che di queste cose se ne intendeva...ma..."quasi sempre ci s'azzecca"!

                                                                        
                 


                            Carlo Onofrio Gori

                         (qui detto "il Savonarola")                                                                                      

venerdì 22 marzo 2013

C.O. Gori. Politica e democrazia, oggi...ripensando ad Aldous Huxley, in Brave New World Revisited

Politica e democrazia, oggi...


...speriamo, oltre al necessario ritorno di tutti  alla "partecipazione", occupandosi in prima persona delle vicende della "cosa pubblica",  e quindi al conseguente scambio "dal vivo"   di idee ed opinioni, anche in questo strumento, il web, offerto a tutti noi oggi, sviluppando la "democrazia della rete" e utilizzandolo bene, nel ripensare, anche per il nostro Paese, a queste parole...profetiche...di cinquantacinque anni fa: "...a mio avviso dovrebbe esserci una legislazione che impedisca ai candidati politici di spendere oltre una determinata somma per le campagne elettorali e proibisca il ricorso alla propaganda di tipo antirazionale, vanificando l'intero processo democratico...Le costituzioni non si abrogheranno...ma tali forme liberali serviranno solo a mascherare e ad abbellire una sostanza profondamente illiberale...crescendo l'efficacia dei mezzi per la manipolazione dei cervelli, le democrazie muteranno natura; le antiche ...forme...rimarranno....Ma la sostanza dietro di esse, sarà un nuovo tipo di totalitarismo...Come è possibile controllare le grandi forze impersonali che oggi minacciano le nostre libertà, conquistate a caro prezzo?"
Aldous Huxley, scrittore britannico, (autore, tra l'altro, di Brave New World, 1932) in Brave New World Revisited (Ritorno al mondo nuovo) 1958
...eh sì...proprio... cinquantacinque anni fa...

                                

                     

                               Carlo Onofrio Gori




Su Aldous Huxley vedi, anche:


oppure:








Alfredo Duran Decima e Patrizia Biagini piace questo elemento.
Alfredo Duran Decima un grande!!!!
Alfredo Duran Decima ha condiviso la tua foto.
Daniele Villotta piace questo elemento.


 

mercoledì 20 marzo 2013

C.O. Gori. Politica internazionale. Europa. Cipro e noi tutti


..."Europa"...

Tu e la tua famiglia siete negli anni riusciti a metter da parte con sacrifici 100mila euro? Ebbene: te ne becchiamo subito...15mila!!! E' quello che hanno cercato di fare a Cipro, l’ennesima azione criminale di questa mal nata Unione europea contro i popoli. 
È ora di dire basta a questa pazzia tutta "europea": la BCE che finanzia le banche private, le quali speculano sugli Stati, cioè sui popoli....che pagano! 
Questo scrivevo poco fa, di getto, sul mio Diario FB e l'amico FB Simone Fagioli obiettava: "È giusto. E Cipro va sbattuta fuori dall'Europa. I soldi li hanno accumulati facendo affari con la mafia russa." 
E così gli ho risposto:  il tuo, Simone, obiettivamente è un punto di vista che indubbiamente ha le sue solide ragioni, ma bisogna anche riflettere su chi ha voluto, e perché, dopo i graduali passaggi del MEC e della Comunità, questa cosiddetta Unione, dove hanno fatto entrare, con una fretta inspiegabile al comune cittadino  europeo..."cani e porci" (con tutto il rispetto per i ciprioti, visto anche che fra i cosiddetti PIIGS...maiali che volano...c'è chi ci annovera anche noi italiani...)...e lo stesso, senza alcuna ragionevole gradualità, istituendo l'area euro? In Germania, soprattutto, dobbiamo storicamente ("carte cantano",  anche circa ad es. la disgregazione dell'ex-Jugoslavia...mentre loro ....si univano...(anche e a spese di chi??!!) trovarne i circoli responsabili...e non nel piccolo risparmiatore cipriota, greco, o italiano, o portoghese, o spagnolo...(o domani, tedesco stesso)...e via taglieggiando...
Ciò non esime dalle responsabilità anche i popoli PIIGS le loro classi dirigenti...infatti…oltre che ragioni sociali “caratteriali” e contingenti, ci sono anche ragioni storiche..ad esempio qui da noi in Italia e in Spagna e in Portogallo non abbiamo avuto a suo tempo , nel bene o nel male, una rivoluzione religiosa come fu quella Luterana in Germania, ma più ancora e meglio (visto che la prima, quella luterana, si basava sull'appoggio dei principi riformati), una rivoluzione Calvinista come a Ginevra o nelle Fiandre o da altre parti, “rivoluzioni” religiose, borghesi-popolari, con tutti i loro difetti e capitalistico-fanatismi, ma che alla base non contavano su appoggi di potenti...bensì solo sull’etica individuale, il dovere, la responsabilità verso la comunità di ogni cittadino...ecc. ecc., ma sarebbe un discorso troppo lungo...



                       

                              Carlo O. Gori










Susan HartjesTiziana Agresti e Consuelo Cecconi Fabrizio Baldini  piace questo elemento.

C.O. Gori. Politica. 2013: fine di una legislatura... e una canzone di Franco Battiato...del 1991!

"Povera Patria":  1991-2013

"Povera Patria": tremenda attualità di una canzone scritta da Battiato... nel 1991!!! Lo so che "scopro l'acqua calda" (nel senso che molti l'hanno già fatto...), ma non posso esimermi dal pensare a questa canzone scritta e cantata da Franco Battiato ormai tanti anni fa e di fare in tal senso una riflessione sulla fine dell'ultima legislatura, in questo inizio di 2013 (...speriamo nei neo-eletti nella nuova legislatura!), ripensando a quello che ci è toccato di vedere in un Paese in piena e profonda crisi ed alla tremenda responsabilità di buona parte di quella, che in anni più recenti, è diventata ed è stata giustamente definita la "casta" politica. 
Non voglio fare "Il Savonarola", per cui non scendo, per carità, nei dettagli ricordando alcune delle incredibili malefatte "politiche" che del resto sono state sotto gli occhi di tutti...e poi...Grillo M5S...docet!...
Battiato come ho detto la scrisse nel 1991 quando il governo italiano dell'epoca era una coalizione di "pentapartito" espressione del cosiddetto CAF (Craxi-Andreotti-Forlani), e la situazione della cosa pubblica era abbastanza "malmessa", come si evidenziò solo l'anno dopo con la svalutazione della lira (oggi non più nemmeno possibile...c'è ...l'euro...) , e poi i processi  di "mani pulite" contro "tangentopoli". 
Lo stesso Battiato diceva in una intervista all'epoca:
"Se ho scritto Povera Patria è perché sono coinvolto. Ogni sera guardare il Telegiornale è una sofferenza, a meno che non si resti indifferenti a questo passare, che so, da Riccardo Muti ai morti ammazzati. Quella che una volta poteva essere una caratteristica simpatica del popolo italiano, oggi diventa infame; quando ancora non c'era questa barbarie, l'italiano che pensa a se stesso era in fondo un individualista, e va bene. Oggi è insopportabile. Basta col tirare a campare: si richiede un intervento al cittadino di solidarietà civile, non si può più restare indifferenti."
Insomma, (a questo punto siamo arrivati) rispetto a buona parte di "questi" "politici" che ci hanno appena lasciato oppure, purtroppo, sono rimasti sulla cadrega per il resto del 2013 e anni seguenti, guardando alla attuale situazioni del Paese, ad es. ai morti d'oggi per i suicidi... ci viene, quasi quasi, persino, anche un po' di nostalgia per quelle "irregolari  regole" della politica del 1991 e per quei" politici ... e non dico altro!!!
Basta! Altrimenti qualcuno mi potrebbe accusare di sterile e piagnucoloso moralismo, oppure di destrorso qualunquismo, oppure di rozzo populismo...e via accusando...ma...sono ad. es. convinto che se, in campagna elettorale, il buon, ma ineffabile in quanto un po' presuntuoso (quest'ultimo un vecchio vizio della sinistra!!!), Bersani, a fronte di chi straprometteva in tv il "condono tombale" e quant'altro di impossibile ed eclatante, avesse voluto, e fosse riuscito, a far sottoscrivere, concretamente e pubblicamente, ai suoi futuri parlamentari la rinuncia ad una congrua parte del proprio stipendio (come giustamente hanno fatto ora, ma..."a babbo morto"..., i nuovi Presidenti di Senato e Camera) magari a favore di un fondo istituito e concepito per alleviare, subito, alcune delle sofferenze dei poveri di questo Paese, ormai sempre più povero, sono convinto che il PD avrebbe ottenuto un risultato ben diverso da quello deludente che poi ha conseguito... vincendo di misura...e in discesa!
Cito dunque qui sotto quel testo di Battiato, senza postare il video della canzone (chiunque può andare su youtube e vederselo e sentirselo...e meditare...):

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere

di gente infame, che non sa cos'è il pudore,

si credono potenti e gli va bene quello che fanno;

e tutto gli appartiene.


Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!

Questo paese è devastato dal dolore...

ma non vi danno un po' di dispiacere

quei corpi in terra senza più calore?



Non cambierà, non cambierà

no cambierà, forse cambierà.


Ma come scusare le iene negli stadi  e quelle dei giornali?

Nel fango affonda lo stivale dei maiali.

Me ne vergogno un poco, e mi fa male

vedere un uomo come un animale.


Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.


Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,

che non si parli più di dittature

se avremo ancora un po' da vivere...


La primavera intanto tarda ad arrivare. (Franco Battiato, 1991)



                                                                                      

                                              COG


            

sabato 16 marzo 2013

C.O. Goria. Politica. Laura Boldrini nuova Presidente della Camera dei Deputati italiana. Aria... nuova!


Laura Boldrini nuova Presidente della Camera dei Deputati italiana!

Come ho scritto circa un'ora fa sul mio "Diario" Facebook  è stata da pochissimo eletta Presidente della Camera Laura Boldrini. Veramente, alla prova dei fatti, una donna eccezionale. Non una "politica-politicante" nel senso deteriore del termine, ma solo ora eletta in SEL nel nuovo Parlamento.
Aria nuova!!! Finalmente un grande Presidente per la Camera! Laura Boldrini: una vita d'impegno costante nelle organizzazioni ONU per gli ultimi della Terra, per i deboli e per i diritti delle donne! Un bellissimo discorso d'insediamento. 
Dispiace, da quanto ho sentito ora in tv , che molti bravi ragazzi del Movimento 5 Stelle non la conoscessero e che quindi non l'abbiano votata, ma applaudita solo durante e dopo il suo discorso. Ma...ragazzi...non si può guardare solo all'"inceneritore" dietro la porta di casa, o all' "apicoltura biologica" e quant'altro di, per-l'amor-di-Dio, giustissimo, ma in fondo, se ci si limita solo a questo, di minimal-localistico, insomma ...ragazzi...forza...uno sforzo...bisogna "uscire" anche un po', lasciare anche, quando serve il web di Grillo-Casaleggio, ed essere anche maggiormente attenti e "colti" e  umani e cercare di volgere lo sguardo a tutti gli altri problemi che oggi ci pervadono e circondano, agli "ultimi" di casa nostra e di tutti i luoghi e sapere di un po' di chi ha fatto molto per loro...avete fatto trenta....ora fate... trentuno....sveeeegliaaaaa!!!!
Che solo pochi deputati del PdL l'abbiano applaudita nel suo discorso d'insediamento non fa meraviglia: la forza morale...non di tutti, ma di buona parte di quella compagine, è quella vecchia e storica dell' "O Franza o Spagna purché se magna..."...e Silvio Berlusconi (altrimenti - forse per resipiscenza, direbbero non pochi di loro al vaglio di un necessario ed opportuno esame di coscienza - "lasciati a noi stessi politicamente saremmo solo, in gran parte, delle...."fantozziane merdacce") ci assicura ...il pasto!!!
Forza Laura! Ti conoscevamo e ti seguivamo, non sappiamo quanto andrà avanti questa "strana" legislatura, ma una cosa per quel che ci riguarda, è certa, forza Laura! Per quel che potremo: "You'll Never Walk Alone"... "non "camminerai" mai dai sola"! 

                            
                            Carlo Onofrio Gori




gori" "carlo onofrio gori" "carlo o. gori" "gori carlo o."







Prendo da Wikipedia Italia una biografia di Laura Boldrini: "Laura Boldrini (Macerata, 28 aprile 1961) è una giornalista e politica italiana, ex portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). È presidente della Camera dei deputati della Repubblica Italiana nella XVII legislatura. Laureata in Giurisprudenza presso la Sapienza Università di Roma nel 1985, ha lavorato in Rai, sia per la televisione sia per la radio. Nel 1989 ha cominciato la sua carriera all'ONU lavorando per quattro anni alla FAO, dove si occupava della produzione video e radio. Dal 1993 al 1998 ha lavorato presso il Programma Alimentare Mondiale (WFP) come portavoce per l'Italia. Dal 1998 al 2012 è stata Portavoce dell'Alto Commissariato per i Rifugiati (UNHCR) per il quale ha coordinato anche le attività di informazione in Sud-Europa. In questi anni si è in particolare occupata dei flussi di migranti e rifugiati nel Mediterraneo. Ha svolto numerose missioni in luoghi di crisi, tra cui ex Jugoslavia, Afghanistan, Pakistan, Iraq, Iran, Sudan, Caucaso, Angola e Ruanda. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali la Medaglia Ufficiale della Commissione Nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna (1999), il titolo di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2004), il Premio Consorte del Presidente delle Repubblica (2006) e il Premio giornalistico alla carriera Addetto Stampa dell'Anno del Consiglio Nazionale Ordine Giornalisti (2009). Il settimanale Famiglia Cristiana, nel suo numero 1 del 2010, l'ha indicata quale italiana dell'anno 2009, in ragione del «costante impegno, svolto con umanità ed equilibrio, a favore di migranti, rifugiati e richiedenti asilo» della «dignità e (...) fermezza mostrate nel condannare (...) i respingimenti degli immigrati nel Mediterraneo effettuati» nell'estate del 2009.[1] È stata insignita nel 2011 del Premio Renato Benedetto Fabrizi, premio nazionale ANPI. Nell'aprile del 2010 pubblica per Rizzoli Tutti indietro, il suo racconto di passioni e di condanne per una causa inespugnata[non chiaro] e a cui l'autrice ha dedicato tutta la sua vita professionale. Scrive in diverse riviste e tiene il blog Popoli in Fuga sul sito del quotidiano la Repubblica. A Cesena, il 14 dicembre 2011, Boldrini ha ricevuto il premio Cesena Città della Pace nella "Sala degli Specchi" del Palazzo Comunale della città.[2] Alle elezioni politiche italiane del 2013 Laura Boldrini è candidata alla Camera dei deputati nelle circoscrizioni Sicilia 1 e 2 e Marche come capolista di Sinistra Ecologia Libertà[3] (la sua presenza nelle liste di Sel è stata voluta fortemente dal leader del partito Nichi Vendola). La sua candidatura è stata inclusa tra le ventitré persone scelte dall'assemblea nazionale del partito senza passare dalle primarie[4]. Risultata eletta deputata in tutte le tre circoscrizioni, opta per il seggio nella circoscrizione Sicilia 2. Il 16 marzo 2013, a seguito di una riunione fra il Partito Democratico e Sinistra Ecologia Libertà, è stata indicata dalla coalizione Italia. Bene Comune come candidata alla Presidenza della Camera dei deputati. È stata eletta Presidente della Camera dei deputati lo stesso giorno, ottenendo 327 voti su 618 votanti.[5] È la terza donna, dopo Nilde Iotti ed Irene Pivetti, a ricoprire questo ruolo. Onorificenze: Medaglia Ufficiale della Commissione Nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna — 1999 Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana — 2004"






Paolo Chietti ottimo elemento, spero che nessuno abbia da obiettare

Paolo Chietti
 ottimo elemento, spero che nessuno abbia da obiettare
Angela Bonadies e Marcella Gori piace questo elemento.

Tiziano Capecchi · Friends with Antonia Organtini
buona scelta....

Maria LorelloAngela Bonadies Antonella Gaiani,Mauro GuerriniMarcella Gori piace questo elemento.

37 minuti fa · Mi piace


Marinella Fossi finalmente una donna e una grande donna
Sofia Amundsen ha condiviso la tua foto.



P.S.


Mi fa piacere che vari senatori del M5S, si siano distolti un po' dalla cura del loro "miele biologico-informatico" e si siano dati finalmente una scrollata al culo ed abbiano votato per P. Grasso facendolo eleggere Presidente del Senato. Non è che personalmente abbia una stima particolare per questo personaggio neoeletto nel PD, proveniente non dalla Magistratura anti-mafie, "bassa" e "militante, quella che rischia di persona, per intendersi, ma dalla Magistratura che io considero (mi sbaglierò???) ..."grossa"... e "protetta"...quella che non mi piace...cmq., come hanno detto, in sintesi, i membri del M5S siciliani ..."non potevamo tornare in Sicilia dopo aver votato....il berlusconiano Schifani...ci avrebbero preso a calci in culo!!!... forse sui "grillini" dissidenti....gli effetti...dell'ondata lunga della berluscon-ghediniana...UVEITE!!!....udite...udite....o vedete???!!

                                                                                    COG




Claudio Gerati e Luigi Salvioli piace questo elemento.